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Viale Mascagni, Rifondazione Comunista: “Taglio dei pini vero scempio del sindaco”

Stiamo vivendo un momento particolarmente critico per tutto il pianeta, un virus chiamato Covid-19 sta mietendo vittime e terrore in ogni angolo della terra“.

A dichiararlo è Silvestre Pollicino, per il circolo di Grosseto del Partito della Rifondazione Comunista.

“C’e bisogno di iniziative per fronteggiare questo contagio che sembra inarrestabile, i sindaci dei vari Comuni italiani si sono messi all’opera per difendere i propri concittadini. Invece il nostro sindaco cosa fa? Il sindaco di Grosseto ha pensato bene di tagliare tutti i pini di viale Mascagni, la lunga strada alberata continuazione di via delle Brigate partigiane. Un vero scempio – sottolinea Polllicino  In molti ci siamo chiesti perché, soprattutto in un momento come questo, dove tutta l’attenzione è proprio sul Covid-19 che ci minaccia direttamente, mentre quei poveri alberi nulla ci avevano fatto, tranne che in alcuni punti si era verificato lo svellimento del manto stradale ad opera delle radici, cosa che poteva benissimo essere affrontata dando i lavori in appalto ad una ditta specializzata in questo tipo di problematiche. Ma il nostro sindaco aveva ormai preso l’impegno con se stesso e, a sfregio di associazioni ambientaliste, autorevoli esperti e persone di buon senso che si sono opposte energicamente, ha fatto tagliare gli alberi”.

“’Ma come?’, ci siamo chiesti in tanti, in un momento come questo, dove non è possibile uscire di casa, tranne che per motivi di indifferibilità e urgenza, mette dei lavoratori nello stesso cestello per segare gli alberi, dove non è facile mantenersi ad una distanza l’uno dall’altro di un metro, soprattutto avendo una motosega in mano? Non sarebbe stato più opportuno interessarsi dell’ospedale Misericordia che si stava apprestando a ricevere un’ondata di contagiati da virus Covid-19 di cui ancora non conosciamo la portata – termina Pollicino? Tutti speriamo di potere superare questo momento che ci fa vivere nell’angoscia e soprattutto che finisca presto, anche perché non vorremmo che nel frattempo si tagliassero altri alberi, che sono una caratteristica della nostra bellissima Maremma“.

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