Pubblicato il: 16 Settembre 2019 alle 17:45

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Pediatria, i Repubblicani: “Scelta della Asl illogica, pronti a dare battaglia per tutelare i bambini”

"Sta alla politica in primis contrastare queste azioni che vanno a danneggiare il benessere della comunità"

Prima di intervenire sulla questione, abbiamo preferito aspettare che la Asl desse una risposta chiara e motivata in merito al gravissimo taglio a danno del presidio pediatrico massetano. A distanza di diversi giorni la replica dell’Azienda sanitaria non ci sembra soddisfacente”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Barbara Fiorini e Alessandro Giuliani, consiglieri comunali del gruppo Repubblicani per la centralità massetana.

“Dobbiamo guardare in faccia la realtà: abbiamo a che fare con un burocrate, che, per mere esigenze di bilancio, taglia a destra e a manca servizi necessari ai cittadini, senza per altro intaccare alla radice le numerose sacche di inefficienza dove ancora oggi sopravvivono i veri sprechi – continua la nota -. Noi del gruppo Repubblicani per la centralità massetana non ci stiamo. Per noi la questione non si deve nemmeno porre. Per un pediatra che se ne va un altro deve subentrare. Punto! L’idea di sopperire con una lista di tre ‘supplenti’ in sostituzione del personale stanziale non è solo illogica, ma estremamente dannosa perchè spezza per sempre il legame fiduciario tra medico e famiglia, dando vita ad un servizio di ripiego qualitativamente carente e zoppo. In questo modo si andrebbe ad invertire l’ordine di priorità, scambiando il perseguimento della salute pubblica che sta alla base della mission della Asl, con il pacchetto convenienza 3X1. Non siamo alla Coop, ma stiamo parlando di salute pubblica ed in particolare quella dei bambini. Nessuno, quindi, potrà convincerci della bontà di una simile scelta“.

“Sta alla politica in primis contrastare queste azioni che vanno a danneggiare il benessere della comunità. Il sindaco Giuntini ha fatto bene a prendere una posizione netta, ma è chiaro, a questo punto, che la sua semplice indignazione non abbia sortito alcun effetto. Peraltro le autorità erano state avvertite per tempo di questa decisione, e l’impressione è che si sia soltanto perso del tempo utile per approntare le opportune contromisure – prosegue il comunicato -. Non è più il momento di balbettare, è giunto il momento di battere i pugni sul tavolo, di mettere al sicuro ciò che non è assolutamente negoziabile e di agire con forza e decisione. Dobbiamo tracciare tutti insieme una linea del Piave, non arretrando di un centimetro da quelli che sono gli interessi fondamentali della nostra comunità”.

“Non solo la pediatria, ma neanche il presidio ambulatoriale delle vaccinazioni, nè il pronto soccorso pediatrico, anch’essi in discussione, dovranno essere toccati. Che sia chiaro fin da subito! La Asl non dovrà neppure ipotizzare una cosa di questo tipo. E noi, è bene che lo sappia fin da subito, non lo accetteremo – continua la nota -. Il sindaco Giuntini apra immediatamente un tavolo di confronto con questi signori, invitando a partecipare sia le forze politiche che sindacali al fine di chiarire l’accaduto ed avere le giuste rassicurazioni in merito.  E il presidente della Società della Salute Giacomo Termine, per favore parli! Non ha nulla da dire? E’ assolutamente necessario un suo intervento in questa vicenda! In mancanza di un intervento concreto, dal canto nostro chiederemo immediatamente la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto in cui dovranno essere presenti i dirigenti Asl e, in primis, il direttore generale, affinchè venga di persona a spiegare ai genitori dei bambini la logica di questa sua scelta. Ci dica come funziona il servizio di pediatria dalle altre parti, a casa sua ad esempio, per capire se siamo tutti cittadini uguali o se i massetani debbano essere declassati a cittadini di serie Z“.

“Porteremo il problema all’attenzione della Regione e del Ministero della salute tramite interrogazioni parlamentari e in consiglio regionale. Ci muoveremo e ci daremo da fare fino a che non si ristabiliranno le condizioni iniziali. E non daremo tregua – termina il comunicato -.  La nostra, sia chiaro, non è una semplice comunicazione a mezzo stampa, ma una posizione politica per la quale siamo pronti a batterci”.

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