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Falusi, l’opposizione replica a Termine: “Il Pd ha liquidato presidenti e privatizzato istituto”

“Ogni volta, in mancanza di argomenti concreti, si ripete la solita nenia e si scende ad attacchi personali, dimenticando che il sottoscritto ha interrotto l’attività istituzionale nel 2014 e da allora è uscito anche dal Pd perché non ne condivideva le politiche, compiendo una scelta che non gli ha garantito alternative, ruoli importanti o poltrone, ma che ritenevo giusta, quella di continuare a fare politica per quei principi e valori che proprio il Pd ha dimenticato e rinnegato“.

Luciano Fedeli, segretario provinciale del Pci, replica a Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd, sull’istituto Falusi.

“Sul Falusi dimenticano che l’istituto è un ente autonomo dotato di CdA che viene nominato dal Consiglio comunale con decreto del sindaco – spiega Fedeli -. Questo per precisare che non è un assessore o un presidente della Società della Salute a nominare l’organo di governo, ma il Comune che Giuntini preside dal 2014. Io, assessore e presidente della Società della Salute, ho sostenuto l’ostituto perché parte del sistema integrato dei servizi, ma non ho mai emesso o fatto approvare atti perché non ne avevo titolo. Ma è giusto essere concreti e citare alcuni esempi. Nel periodo nel quale sono stato presidente ho contribuito a far arrivare 50 quote sanitarie che hanno dato maggiori opportunità ai cittadini di avere posti per ricovero in residenze, tra cui quella di Caldana. È stata realizzata una cucina polivalente grazie a un finanziamento regionale, quella accanto alle scuole medie, a servizio anche per la produzione pasti per il Falusi. Sono stati attivati ulteriori finanziamenti per ristrutturare l’istituto. Ho collaborato con Schiavetti, su mandato del sindaco, per una mediazione in Regione che portasse alla riduzione dell’affitto. Ho collaborato con Schiavetti per un progetto preliminare per cercare di ridurre i costi indiretti del personale senza danneggiare i diritti dei lavoratori. Nel mio ruolo ho partecipato e sostenuto, non governato, perché il Falusi è un ente dotato di proprio CdA che decide con atti deliberativi propri”.

“Invece Giuntini, con il ruolo di sindaco e non di misero assessore come me, che cosa ha fatto in questi 7 anni? Non mi risulta che ci siano stati progetti o finanziamenti ottenuti con l’apporto del Comune o di altri enti a sostegno dell’attività del Falusi e la questione dell’affitto, che era perfettamente conosciuta, è stata rispolverata recentemente, ma di cose concrete non se ne sono viste in 7 anni – continua Fedeli -. Quello che il sindaco ha fatto sono le nomine del CdA, arrivate sempre con irragionevoli ritardi vietati dalla legge, tant’è che è stato richiamato dal Difensore civico. Ha quindi prima esonerato Schiavetti, che aveva avuto idee e proposte per l’istituto, nominando il CdA di Poli che ha fatto proposte, restate ai più sconosciute. Anche Poli è stato poi esonerato e sollecitò responsabilmente, il 19 settembre 2019, una rapida soluzione nella nomina del CdA per evitare l’aggravarsi della situazione. Dopo l’esonero di Poli arriva il CdA di Brenci e qui è stato compiuto il capolavoro. Dopo 15 mesi il Brenci e tutto il CdA si dimettono perchè, è bene ricordarlo: ‘Le azioni intraprese a salvaguardia dell’Istituto non abbiano avuto esito e come, anche rispetto alle Pec inviate, non siano state fornite risposte da parte degli interlocutori istituzionali, compreso l’assessore della Regione Toscana Serena Spinelli, coinvolta perfino tramite il difensore civico regionale'”.

Concludono Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi, per le opposizioni, e Paolo Mazzocco, chiamati anche loro in causa, ricordando che “in questi anni ciò che è stato fatto, ossia nulla, non solo da Giuntini, ma anche dal Pd, ed il risultato concreto è di avere bruciato la terra intorno al Falusi, creando quelle condizioni per le quali nessuno ha coraggio nel prendersi la responsabilità di governare un istituto sull’orlo del fallimento, ritrovandosi da solo senza risposte e magari con la colpa di avere fatto morire un’istituzione. E questo lo certifica un bilancio che ha un passivo mai visto, maturato grazie all’inerzia amministrativa e, quello che è ancora più grave, con un assoluto silenzio del Pd e della maggioranza. Il Pd, con il suo segretario Giacomo Termine e il sindaco Marcello Giuntini, si vanta delle esternalizzazioni non solo del Falusi, ente storicamente pubblico, ma addirittura come sana politica regionale dimostrando come il PD di sinistra ormai non ha più nemmeno il pudore di far finta. Facile trovare capri espiatori cercando spettri nel passato o accusare le opposizioni, dimenticando che è tutta farina di casa Pd, presente con amministratori e con un partito, forse sempre troppo presi a pensare al loro futuro più che a quello del Falusi”.

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