Pubblicato il: 4 Maggio 2017 alle 12:49

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Premio Monicelli, Fondazione Grosseto Cultura replica alla compagna del regista: “Offesa la città, accuse politiche”

Il Consiglio di amministrazione di Fondazione Grosseto Cultura replica alle accuse di Chiara Rapaccini, compagna di Mario Monicelli, sulla cancellazione del premio dedicato al compianto regista e che sono state pubblicate dal Corriere della Sera.

“Abbiamo letto le dichiarazioni di Chiara Rapaccini e ci sentiamo, come cittadini di Grosseto, offesi dai giudizi rilasciati sulla nostra città che, a suo modo di vedere, si dedica a sagre e sbandieramenti nazional popolari ritornando a un antico che non appartiene al territorio maremmano – si legge in un comunicato del Consiglio di amministrazione -. Come Fondazione Grosseto Cultura diciamo subito che le difficoltà a portare avanti il premio Monicelli erano iniziate già a partire dall’ultima gestione Valentini, difficoltà ovviamente di natura economica, ma non solo. Erano dei mal di pancia e anche qualcosa di più, visto che la signora Rapaccini ha sempre tenuto un atteggiamento estremamente critico nei confronti del Premio Monicelli, se ricordiamo bene la sua polemica aspra contro la premiazione di Carlo Verdone, artista a lei poco gradito e invece apprezzatissimo dai maremmani per le pellicole girate nel territorio. Anche in quell’occasione la polemica fu a mezzo stampa“.

“Con la presidenza lampo di Giuseppe Chigiotti il premio era stato già in messo discussione – continua la nota -. E che le difficoltà economiche abbiano pesato sull’attuale programmazione di questo Cda, presieduto da Francesco Mori, si evidenzia dal fatto che la rievocazione storica dell’assedio di Ludovico il Bavaro a cui fa riferimento la signora Rapaccini e la mostra curata da Vittorio Sgarbi, seppure fortemente volute, hanno necessità di un tempo maggiore per una migliore organizzazione e sono state rimandate al 2018. Prosegue invece la programmazione della Fondazione Grosseto Cultura con un’attività quotidiana e continua tutta dedicata a promuovere la cultura nella città e nel territorio“.

“Certo, siamo sorpresi dei continui attacchi ai quali siamo sottoposti, che decisamente screditano l’immagine di tutta la città della quale noi, come Fondazione, siamo espressione. Respingiamo quindi le accuse che la signora Rapaccini fa a noi e quindi alla città. Siamo convinti del lavoro che portiamo avanti, ribadiamo il nostro impegno verso il territorio e verso ogni forma di promozione della cultura. Piuttosto leggiamo nelle dichiarazioni della signora Rapaccini una feroce polemica politica e su questo ci fermiamo – termina il comunicato -. Grosseto è una splendida realtà che cresce e che cerca di guardare al futuro lavorando giorno dopo giorno in tutti i settori. Sappiamo bene noi maremmani rimboccarci le maniche e andare avanti. Rivendichiamo la nostra identità di popolo che ama le tradizioni e guarda al nuovo. Per questo invitiamo la signora Rapaccini a essere presente ai nostri appuntamenti”.

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