Pubblicato il: 11 Dicembre 2019 alle 7:46

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La Asl replica alla Lega: “Piano di riduzione per le feste concordato con i chirurghi”

In riferimento all’articolo diffuso da alcuni media la Asl replica al settore Sanità della Lega

In riferimento all’articolo diffuso da alcuni media “Interventi ridotti per le feste, così la Asl ammette carenza di personale” la Asl replica al settore Sanità della Lega.

“In tutti gli ospedali in vista di un periodo festivo (Natale, Pasqua, ecc.) è buona prassi strutturare un piano che, nel rispetto dei diritti di accesso alle cure, preveda un rallentamento di alcune attività sanitarie. Piano assolutamente trasparente, tanto che il relativo atto viene reso pubblico e consultabile – si legge in una nota della Asl –. Nel caso specifico, per quanto riguarda l’attività chirurgica, il piano è stato condiviso e strutturato secondo le indicazioni dei chirurghi e non è stato preso solo come un provvedimento d’ufficio. Tale piano è essenziale per riorganizzare le attività in considerazione dell’indisponibilità dei pazienti che in genere privilegiano altri periodi per fare interventi programmati ed alle presenze legate alle ferie del personale sanitario”.

“Ovviamente il percorso delle urgenze e del programmato complesso (come ad esempio per i pazienti oncologici) è integralmente presente – continua il comunicato -. Preme sottolineare che i piani di questa natura vengono realizzati in tutte le regioni italiane (addirittura in alcune aziende lombarde vi è riduzione fino al 18% dei ppll e fino al 30% per le sale operatorie). In merito alle liste di attesa chirurgiche questa direzione è impegnata da tempo in un monitoraggio puntuale con la seguente attuazione delle relative azioni risolutive, così da agire tempestivamente per il rispetto di quanto previsto sia dal piano nazionale che da quello regionale . Le liste di attesa di attività ambulatoriale anche chirurgica sono leggibili sul sito aziendale e della Regione in modo trasparente, cosi come riportate anche nel recente rapporto Gimbe sulle Regioni adempienti agli obblighi previsti dal Pngla“.

“La direzione aziendale, come da indicazioni e accordi regionali, ha strutturato da tempo progetti di produttività aggiuntiva per più specialità (radiologia, chirurgia, oftalmologia, ecc. ) e ha attivato il reclutamento del personale, tanto che complessivamente la spesa dello stesso è incrementata nel 2019 rispetto al 2018 (sia comparto sia medico) – termina la notaper un valore di diversi milioni di euro“.

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