Cinema

CineVisioni: la recensione di Capitan Mutanda

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

George e Harold sono inseparabili amici, la cui affinità si basa soprattutto sullo spiccato senso dell’umorismo. Insieme realizzano i fumetti comici di Capitan Mutanda, che come i loro numerosi scherzi, sono del tutto invisi al preside Grugno (Knupp), il quale sopporta solo il loro pusillanime compagno di classe Malvin.

I due, minacciati di essere divisi in classe separati, finiscono per ipnotizzarlo e lo convincono di essere… Capitan Mutanda! La ritrovata allegria avrà però le gambe corte per via dell’arrivo di un nuovo insegnante: il Professor P., deciso a eliminare le risa dal mondo.

Capitan Mutanda è un film d’animazione pensato per un pubblico di giovanissimi. È infatti ispirato ai romanzi umoristici per l’infanzia scritti da Dav Pilkey e pubblicati in Italia dalla collana Il Battello a Vapore (Edizioni Piemme). Si tratta dell’ adattamento – con qualche modifica – del primo, secondo e quarto libro della serie.

A dirigere Capitan Mutanda è David Soren, noto per aver diretto Turbo, lungometraggio animato basato su una sceneggiatura originale che racconta la storia di una lumaca che sogna di correre nella Indianapolis 500.
Soren ha anche diretto uno speciale televisivo a sfondo natalizio con protagonisti i Pinguini di Madagascar e ha lavorato come storyboarder in progetti come La strada per El Dorado, Galline in fuga e Shrek.

La sceneggiatura di Capitan Mutanda è invece di Nicholas Stoller, che si è fatto le ossa nel mondo della commedia scrivendo alcuni film di Jim Carrey, per esempio Yes Man e Dick & Jane – Operazione furto, e scrivendo anche i due lungometraggi dei Muppet e il film d’animazione Cicogne in missione.

L’umorismo adatto ai bambini, tipico del loro modo di esprimersi, non risulta datato ed è graffiante al punto giusto.
Il ritmo è veloce, ma al servizio delle battute, i colori sono pieni e il tratto stilizzato.

Forse la scelta di animazioni non troppo precise e dallo stile che non mima la realtà potrà far storcere il naso a qualche genitore, ma non influirà sul pubblico più giovane, che anzi le troverà giocose e divertenti.

Il messaggio sull’importanza imprescindibile dell’amicizia è veicolato in modo intelligente e leggero dal film. che alla fine soddisfa i suoi principali interlocutori ed anche gli accompagnatori.

Capitan Mutanda è quindi un buon prodotto, che nasce con un plot semplice e fa proprio di questa linearità il suo punto di forza. A volte non servono grandi ambizioni per realizzare un prodotto gradevole.

Una curiosità: il vestito del preside Grugno è identico a quello di Peter Griffin.

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