Economia

Economia del mare, presentato il rapporto annuale: “Deve diventare motore del territorio”

Sono 6.439 le imprese blu al termine del 2018, tra Grosseto e Livorno, ed occupano 27.958 persone

Ogni anno, quello con la Blue economy è un appuntamento atteso: il rapporto elaborato dal Centro studi e servizi della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno racconta le risorse e le enormi potenzialità di un territorio che ha nel mare uno dei suoi punti di forza.

Il presidente Riccardo Breda ha presentato oggi in teleconferenza l’ultimo rapporto: “L’emergenza Covid-19 – ha detto – ha stravolto l’intero sistema socio-economico mondiale e avrà un impatto forte anche sull’economia del mare. Tuttavia, i dati che emergono dalla notevole documentazione statistica elaborata ci restituiscono la fotografia di un ‘come eravamo’, uno scenario da cui ripartire e a cui attingere per considerazioni su uno dei settori di punta della nostra economia“.

E’ stato il dottor Mauro Schiano ad illustrare in sintesi i dati del rapporto, evidenziando che è necessario partire dal punto fermo dei dati per capire quali sono i passi da compiere da ora in poi. Schiano ha ringraziato il team del Centro studi e servizi e in particolare la dottoressa Raffaella Antonini, che annualmente cura il rapporto.

Sono 6.439 le imprese blu al termine del 2018, tra Grosseto e Livorno, ed occupano 27.958 persone: un potenziale che ha creato in un anno quasi un miliardo e mezzo di valore aggiunto e che, usando un moltiplicatore messo a punto dal sistema camerale per calcolare l’ulteriore impatto generato da queste imprese, produce un ulteriore valore aggiunto che supera i due miliardi e 600mila euro.

Ben il 46,7% delle imprese blu in Toscana è insediato nel territorio livornese e maremmano: il 29,7% in provincia di Livorno ed il 17% in provincia di Grosseto. Questi dati fanno di Livorno la provincia toscana con il più alto numero di imprese legate all’economia del mare, seguita da Lucca e con Grosseto che conquista, sempre a livello regionale, il terzo posto.

All’interno di questa galassia di attività economiche spicca la consistenza dei servizi di alloggio e ristorazione, delle attività sportive e ricreative, della cantieristica, della movimentazione merci e passeggeri; e, a Grosseto, della filiera ittica.

Tutti settori che la pandemia ha messo in ginocchio – ha dichiarato il presidente. Nessuno immaginava una calamità come questa. Il 2020 ne sarà particolarmente segnato ed è difficile intervenire se non con aiuti concreti a livello nazionale. Bisogna puntare al 2021: programmiamo fin da ora la stagione turistica 2021. Tra gli altri interventi, la Camera di commercio sta consultando le piccole imprese con un’indagine che punta a indirizzare meglio la nostra azione e a far emergere di che cosa hanno bisogno le piccole e piccolissime attività economiche, e tra queste è stata riservata un’attenzione specifica a quelle blu”.

Gli scenari che si aprono a partire dalla fase 2 dell’emergenza, le risorse di idee, umane ed economiche da mettere a disposizione, la progettualità della cosiddetta “ripartenza” saranno oggetto di una conversazione tra il presidente Riccardo Breda e il direttore di Toscana Promozione Francesco Palumbo, in una diretta Facebook che avrà luogo martedì 3 giugno alle 19.

Sul sito, l’intero rapporto sull’economia del mare e le slide: https://www.lg.camcom.it/pagina1753_studi-e-ricerche.html.

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