Pubblicato il: 27 Febbraio 2018 alle 10:10

GrossetoScuola

Viaggio nei luoghi delle foibe: gli studenti raccontano la loro esperienza

Mercoledì 28 febbraio, alle 9.30, nell’aula magna del Polo Bianciardi (in piazza De Maria, a Grosseto) si terrà un incontro con gli insegnanti e gli studenti grossetani che hanno partecipato al viaggio nei luoghi della memoria del confine orientale, progetto sperimentale della Regione Toscana, nel corso del quale, grazie al contributo di studiosi, esperti, testimoni e asso­ciazioni, è stato possibile prendere co­scienza di un tassello importante della memoria italiana ed europea.

Due studenti del Liceo ginnasio Carducci Ricasoli-Polo Bianciardi di Grosseto (Benedetta Armando e Djanet Rose Costantin) e due dell’Isis di Follonica (Ilaria Pagano ed Elisabetta Testi) restituiranno quel che hanno elaborato, attraverso le immagini fotografiche e il lavoro della classe e dei loro insegnanti (rispettivamente Paolo Carmignani e Graziella Poli). Il loro racconto sarà preceduto da un’introduzione di Chiara Nencioni, insegnante di storia grossetana, ma in servizio nel Liceo Chini Michelangiolo di Forte dei Marmi, che si giova della duplice esperienza di questo viaggio-studio e di un altro, complementare, attraverso i luoghi simbolo della tragedia più recente: la “esplosione delle nazioni” nei Balcani degli anni Novanta. Un reading dell’attore grossetano Luca Bonelli accompagnerà l’incontro. Leggerà pagine tratte da opere di letteratura-memorialistica: “Infinito viaggiare” di Claudio Magris e “Bora” di Anna Maria Mori e Nelida Milani.

“È utile ripercorrere la storia di un progetto che ha coinvolto Grosseto in primo luogo: la scuola della nostra provincia, l’Isgrec, operatori turistici locali e, nell’agosto scorso, Rispescia, la struttura ricettiva Il Girasole, che ha ospitato la summer school per i 25 insegnanti di scuole superiori toscane, selezionati su bando dell’Ufficio scolastico regionale. Il fine: dare un contributo ad uscire definitivamente da un’interpretazione viziata ancora dall’ombra di un approccio politico e non storico alle vicende dell’alto Adriatico nel Novecento. Fin dal 2005 l’Isgrec aveva scelto di inserire tra le sue proposte per la scuola foibe ed esodo di istriano-giuliano-dalmati, nel contesto, più ampio nel tempo e nello spazio europeo, di quella complessa storia – si legge in un comunicato dell’Isgrec -. A due settimane dal ritorno della delegazione comprendente 52 studenti, i due insegnanti e i loro ragazzi daranno conto di un’esperienza forte, che hanno puntualmente documentata e stanno elaborando, sia in termini di conoscenza storica che di sensibilità civile. Ogni tappa del viaggio è stata accompagnata da guide speciali: i maggiori studiosi di ciascuno dei segmenti di cui si compone la storia del confine; giornalisti triestini, istituzioni. A Trieste rappresentanze dell’Università e della Regione Friuli Venezia Giulia; a Fiume il console italiano, il preside della Scuola superiore italiana, nel Centro raccolta profughi di Padriciano testimoni e protagonisti dell’esodo”.

Per informazioni e prenotazioni fino ad esaurimento posti dell’Aula magna, è possibile contattare l’Isgrec, in via De’ Barberi 61, al numero 0564.415219 o all’indirizzo e-mail [email protected]

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