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“Artigiani per la vita”: raccolti 2800 euro per le famiglie grossetane bisognose

Dipendenti e dirigenti di Cna raccolgono 2800 euro per la Fondazione L'Altra Città

L’emergenza Covid non ferma gli “Artigiani per la vita” e, anche se in forma ridotta, Cna Grosseto ha organizzato una cena di raccolta fondi da devolvere a un’associazione del territorio.

“Questa doveva essere la sesta edizione di ‘Artigiani per la vita’, la serata di raccolta fondi che ci vede impegnati, ogni anno, per mettere a tavola centinaia di persone organizzando una serata di spettacolo e divertimento con un occhio al sociale – spiega il presidente di Cna Grosseto Riccardo Breda -. Quest’anno non è stato possibile organizzare con la consueta formula la nostra serata, ma abbiamo deciso di non trascurare lo stesso il nostro impegno per il territorio“.

A rispondere all’appello di Cna, questa volta, non sono stati artigiani e cittadini della provincia di Grosseto, ma i dipendenti dell’associazione territoriale e i rappresentanti degli organismi dirigenti. “Come sempre – continua Daniela Morosini, vice presidente dell’associazione e ideatrice della manifestazione di raccolta fondi – abbiamo dimostrato il nostro grande cuore: in tanti hanno partecipato alla cena, pur contingentata nel numero, a causa del distanziamento imposto dalle norme e questo ci ha permesso di raccogliere 2800 euro“.

Una somma che potrà essere di aiuto alle famiglie assistite dalla Fondazione L’Altra Città di Grosseto. “Sappiamo che con l’emergenza Covid, la Fondazione L’Altra Città si è attivata per dare risposte a chi, con il lockdown e i suoi esiti spesso nefasti per l’economia del territorio si è trovato senza risorse economiche – aggiunge Anna Rita Bramerinie ci è sembrato doveroso fare la nostra parte: tra l’altro alcuni nostri associati, venuti a conoscenza dell’iniziativa e pur non avendo potuto partecipare alla cena, hanno deciso di devolvere una somma per la raccolta fondi“.

La Fondazione l’Altra Città negli ultimi mesi e a seguito dell’emergenza Covid ha intensificato i progetti di sostegno alle famiglie, spesso in difficoltà economiche per lo stop alle attività produttive o, in alcuni casi, la perdita del lavoro.

Ringrazio l’associazione degli artigiani per la sensibilità dimostrata – dichiara don Enzo Capitani, presidente della Fondazione l’Altra Città –: credo che il concetto stesso di artigiano vada incontro alle esigenze delle famiglie nel senso che nell’artigianato viene esaltata la creatività della persona, che mette a disposizione il suo valore creativo, appunto, per dare un contributo fattivo alla società e quindi anche alla famiglia, la sua ma anche al movimento delle famiglie“.

La Fondazione L’Altra Città  nasce nel 2006 con l’obiettivo di dare forza alle iniziative della rete di organizzazioni dell’Altra Città attive nell’ambito dell’inclusione sociale, nella risposta ai fenomeni di disagio e nello sviluppo di opportunità per la crescita personale e l’inserimento nei contesti comunitari e lavorativi. Nel corso degli anni ha dato risposte ai bisogni legati all’emergenza abitativa, ha sostenuto famiglie in condizioni di disagio economico e promosso iniziative culturali (Hexagon Film Festival, Scuola di Economia Civile).

Nella foto, la consegna dell’assegno simbolico a fon Enzo Capitani, nella sede dell’associazione (da sinistra Anna Rita Bramerini, direttore di Cna, Andrea Caldelli, l’Altracittà, Riccardo Breda, presidente di Cna, Don Enzo Capitani, presidente della Fondazione l’Altracittà, Daniela Morosini, vicepresidente di Cna Grosseto).

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