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Verso le amministrative, Mario Chiavetta presenta il simbolo e il programma: “Cambieremo Orbetello”

Il Comune, tra le istituzioni repubblicane, è quella più delicata perché più vicina alle persone, delicata e complessa perché agisce quotidianamente nella vita. Fare il sindaco non è un lavoro, ma ci vuole molto lavoro per farlo bene“.

A dichiararlo è Mario Chiavetta, candidato a sindaco di Orbetello.

Credo che per amministrare bene un patrimonio fatto di persone e territorio servano tre cose – spiega Chiavetta -:

  • serve il cuore. Solo volendo del bene alla comunità in cui vivi puoi essere generoso, e generosità e amore consentono di andare oltre i limiti ‘normali’ del tempo, essere disponibili sempre per gli altri e per la tua terra;
  • serve un metodo, una visione. Una buona amministrazione pubblica lavora tracciando i suoi confini, definendo un idea e lavorando coerentemente per raggiungere nel tempo gli obiettivi che la definiscono. Una buona amministrazione pubblica lavora immaginando un futuro e i bisogni di quelli che verranno dopo di lei;
  • serve competenza, studio, lavoro (tanto lavoro). Ieri era la Festa della Repubblica. Fare il sindaco di un Comune in democrazia è il lavoro più bello del mondo. Puoi migliorare ciò che incontri ogni mattina, lavorare per il benessere delle persone vicine, compiere azioni che migliorano l’ambiente in cui vivi e in cui vivranno i tuoi figli. E proprio per tutto questo l’impegno deve essere doppio, triplo, lo studio approfondito e il rapporto con tutti costante“.

“Da queste tre cose semplici nasce il nostro progetto per Orbetello, Albinia, Fonteblanda, Talamone, Polverosa, Neghelli, lo Scalo, San Donato. Il progetto per la città, le campagne e il mare – sottolinea Chiavetta -. Siamo una sintesi di persone, partiti (Pd, Mdp art.1, Sinistra Italiana, Socialisti, Azione, Italia Viva), l’importante Movimento 5 Stelle, molte forze civiche indipendenti dalla politica e dai classici schemi nazionali (moderati, Idee in Comune, Gpo, Lab Rif, Nm) e molte altre esperienze dirette della società civile. Non nasciamo ‘contro’, lavoriamo e lavoreremo ‘per Orbetello’, chiediamo fiducia nel nostro progetto. Uniti politicamente. E concetto unità per la crescita economica di Orbetello“.

“Noi siamo la ripartenza – spiega Chiavetta -.  Mi candido per favorire e guidare la ripartenza, consapevole di rappresentare persone in grado di gestirla bene. Non si può perdere questa occasione e offriamo ai nostri concittadini le nostre competenze, relazioni, energie. Mi candido per riportare il nostro Comune ai livelli di sviluppo economico e sociale che gli competono. Per riportare la fiducia dei nostri cittadini in un futuro prospero ed equo. Mi candido con un gruppo di persone competenti e per il benessere dei propri concittadini, per ricostruire uno spirito di comunità, di unità d’intenti, Mi candido per uscire dall’ordinario dei mille annunci per una strada asfaltata su Facebook e restituire dignità alla politica cittadina, all’interazione tra amministrazione e cittadini, per ascoltare i consigli e dialogare con tutti. Mi candido per essere il primo cittadino imparziale, il riferimento di tutte le comunità nel nostro territorio, di tutta la nostra grande comunità orbetellana”. Per fare questo dobbiamo guardare al futuro, uscendo da Facebook e dai chiacchiericci di cui siamo stati ostaggio per 5 anni. La politica non si fa sui social, ma negli uffici, dietro le scrivanie, per le strade, tra la gente. Non si può celebrare il quotidiano sui social, così non si fa il bene della comunità“.

Valore

“Il nostro programma è costruito sul alore del nostro comune, valore Orbetello, valore Albinia, ecc., e sulla bellezza – spiega il candidato -. Bellezza e valore significano armonia, empatia, equità estetica e cultura. È la ricerca di un alto livello di vivibilità del nostro territorio e di alto livello di qualità per qualsiasi intervento e infrastruttura sia in ambito urbano che in tutto il territorio comunale. Perseguire la bellezza significa perseguire la cura e la nostra identità, ovvero soddisfare il desiderio e la necessità istintiva di difendere il nostro paesaggio, proteggere il luogo in cui viviamo, le persone che amiamo e l’orgoglio di valorizzare spazi preziosi per mostrarli ai turisti e preservarli per i nostri figli.. valore bellezza e cura… significa non lasciare nessuno indietro, e cioè coesione e inclusione sociale e concreto spirito di solidarietà tra i membri della comunità orbetellana”.

Priorità

I giovani – continua Chiavetta. Non possiamo più permettere che i nostri giovani per avere un futuro siano costretti a guardare fuori dai confini comunali. Dobbiamo lavorare e spendere ogni energia per fare in modo che restino e che diventino un motore di sviluppo. Creare lavoro non può essere un semplice slogan, significa creare i presupposti progettuali, metodologici, finanziari per renderli realizzabili e sostenibili Oggi abbiamo ancora agricoltura di qualità, itticoltura e un’industria diffusa dell’accoglienza e terziario. Lo sviluppo economico passa da un impegno concreto e costante su questi settori. Non si tratta di progettare marketing, ma avere un’idea e supportare i settori economici e le imprese. Dall’economia reale passa il futuro dei nostri giovani”.

Sanità e sociale – sottolinea il candidato -. Piazze e giardini luoghi di socializzazione. Lavorare per facilitare socializzazione, cooperazione tra cittadini attraverso spazi aggregativi e punti di socializzazione pubblica. Le strutture sociali e sanitarie per la cura dei cittadini devono essere mantenute, consolidate e dotate di tutte le professionalità necessarie; l’istituzione comunale deve concertare e monitorare la programmazione attraverso un co-governo delle strategie socio-sanitarie. Il sindaco riserverà per sé la delega alla sanità. Casa della Salute: a partire dalla localizzazione, funzioni ed esperienze da far conoscere ai cittadini, e valorizzazione della sanità del territorio. Il nostro ospedale deve tornare ad essere un presidio per le cure che non possono essere erogate sul territorio, con strutture, professionisti e percorsi terapeutici per acuti. Banca del tempo, giardini terapeutici, disabilità, contrasto alla povertà, tutela delle donne”.

Qualità

“Il futuro di Orbetello è basato, come presupposto, sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni. Bisogna partire da lì. Ambiente e green economy sono gli assi intorno a cui far ruotare iniziative e sostegni – continua Chiavetta -. Rifiuti. Bisogna combattere le discariche abusive con una dura repressione, ma è necessario rendere lo smaltimento dei rifiuti facile per tutti i cittadini. Noi lavoreremo per aprire l’isola ecologica (è assurdo che un Comune come Orbetello non ce l’abbia) e per triplicare la raccolta differenziata (65% 20%) e per rendere efficiente il sistema anche introducendo la necessaria flessibilità per far fronte ai flussi turistici. Animali selvatici. La natura ci circonda e ci pervade e ci prenderemo cura anche degli animali che la abitano con un centro di recupero animali selvatici efficiente. Ambiente è anche ricostruire, risanare. L’ambiente non è soltanto acqua, verde e aria, ma è tutto ciò che ci circonda, a partire dai monumenti fatiscenti, dagli spazi pubblici non curati, dalle spiagge erose e dalle strade dissestate. Monumenti. Tassa di soggiorno per i monumenti e non per le lucine. Meno feste, più monumenti, meno effimero“.

Sitoco

È urgente salvaguardare la salute dei cittadini e la bonifica in primis – spiega Chiavetta, poi si potrà ragionare sul futuro dell’area“.

Laguna

“Prima recupero ambientale. Risorsa di tutta la comunità, per la Toscana, l’Italia il mondo, dobbiamo renderla più bella, pulita e fruibile (percorsi ciclopedonali lungo tutte le sponde, battelli elettrici, pesca sportiva) e diversa governance – continua il candidato -. Deve essere gestita da un ente o un consorzio in cui il Comune eserciti un ruolo preminente“.

Idroscalo

“C’è uno strappo storico a Orbetello, l’Idroscalo. È necessario ricucire anche fisicamente questa straordinaria area culturale alla città – spiega Chiavetta -. La ripartenza qui è lo spazio verde, il museo trasvolate atlantiche, la piazza sul mare (punti aggregazione per favorire socialità)“.

Agricoltura e itticoltura

“I prodotti della campagna orbetellana sono di alta qualità – sottolinea il candidato. Il Comune dovrà sostenere le coltivazione di valore, biologiche e di qualità attraverso azioni concrete che favoriscano la commercializzazione. Dobbiamo rafforzare sinergie tra produzione, trasformazione agricola e turismo. Tra i progetti:

  • rilancio e riqualificazione di Gustatus;
  • mercatini dei produttori locali della terra e del mare durante il periodo estivo e semplificazione delle procedure per la vendita diretta dei prodotti aziendali“.

Turismo

“Le forme di turismo a Orbetello si intersecano in ogni declinazione. Molte sono le vocazioni e le opportunità offerte e molte le possibilità di sviluppo. Si tratta di uscire dallo stato di immobilismo amministrativo e fare in modo che il Comune sia punto di riferimento e supporto per le imprese e non di vincolo e ostacolo. Saremo insieme alle imprese e metteremo a loro disposizione le conoscenze della pubblica amministrazione – spiega il candidato. La stagionalità del turismo è uno degli ostacoli più grandi allo sviluppo economico. Andare oltre la stagione non è facile. Dobbiamo usare le leve contributive e fiscali a nostra disposizione. Dobbiamo anche creare i presupposti perché il nostro territorio diventi attrattivo per potenziali lavoratori nomadi (smart workers)”.

“Fare cultura insieme, fare sport è necessario per favorire la condivisione e rendere la comunità coesa. Investiremo in cultura e sport creando le strutture, metodi e sistemi vivi capaci di fare esperienze collettive, comunicare, promuovere creatività, innovazione, sviluppo economico e quindi benessere collettivo ed individuale. Sulla cultura vogliamo porre le basi del progresso sociale della nostra comunità anche favorendo l’associazionismo con strutture di servizio pubbliche – continua Chiavetta -. Il contrasto alla povertà, diventato drammaticamente attuale con la pandemia, deve rappresentare una priorità per chi amministra il Comune di Orbetello“.

“Albinia: Marina. Progetto di rilancio agricolo e agroalimentare nazionale e internazionale: hub agricolo fieristico. Collegamento tra Topaie, case Brancazzi e cimitero – spiega il candidato -. Fonteblanda Talamone: terme dell’Osa con acqua pubblica. Piana fertilia con dotazioni sportive (centro nautico e velico per eventi e, quindi, kyte, sup, wind-surf). Porto Talamone. Occorre maggiore coordinamento tra attività tra porto e paese. Dotiamo l’entroterra del porto di servizi affinchè si creino posti di lavoro“.

“Ma quello che ci contraddistinguerà sono i metodi: saremo innovativi e distintivi nei metodi – sottolinea Chiavetta -:

1. programma realizzabile, misurabile, concreto, fattivo;

2. prenderò questo e alcuni impegni solenni di fronte ai cittadini;

3. strumenti di democrazia diretta e partecipazione attiva. Partecipazione dei cittadini (statuto di Orbetello – art. 27 e 34 – Partecipazione e decentramento e referendum. E poi anche nella governance nel recovery plan. Partecipazione della comunità all’elaborazione e alla decisione su questioni generali) e quindi anche consulte e patto beni comuni;

4. scheda candidati. Candidati per competenze, rinnovamento, territorialità, genere, società civile;

5. non avremo conflitti di interessi;

6. denunce dei redditi;

7. progetto che servirà per combattere disuguaglianze, combattere distanze tra generazioni, combattere la disoccupazione, dare centralità alle donne, non soli di facciata”.

Non dobbiamo solo analizzare il presente e segnalare cosa non va – termina Chiavetta, dobbiamo decidere di cambiare la nostra comunità“.

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