Pubblicato il: 11 Settembre 2019 alle 11:07

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Un settembre ricco di mostre nei Musei di Maremma. Il programma completo

Nella rete Musei di Maremma non mancano le opportunità per scoprire tesori d'arte e reperti archeologici di grande valore

Settembre è il mese ideale per visitare musei e mostre.

Anche nella rete Musei di Maremma non mancano le opportunità per scoprire tesori d’arte e reperti archeologici di grande valore con una ricca proposta di mostre che arricchiscono la proposta culturale del territorio.

Cominciamo dal Museo archeologico e d’arte della Maremma di Grosseto, in piazza Baccarini, che fino al 2 febbraio 2020 ospita la mostra evento “Oltre il Duomo, il pozzo ipogeo e le sue ricchezze”.

Fino al 29 settembre, nel Polo culturale Le Clarisse di Grosseto, gestito da Fondazione Grosseto Cultura, è possibile ammirare la mostra “Goya in Italia. Due capolavori tra luce e ombra”. Esposti due dipinti recentemente attribuiti al pittore spagnolo: si tratta di “Iam tandem Italiae fugentes prendimus oras” del 1771, ispirato ad un verso dell’Eneide di Virgilio, e “Ritratto di Don Miguel Cayetano Soler” del 1803.

Andiamo a Massa Marittima, dove, nel Museo archeologico “Giovannangelo Camporeale”, in piazza Garibaldi 1, fino al 3 novembre è possibile visitare la mostra “La sfinge di Vulci”, con la celebre scultura funeraria etrusca. Sempre nella città del Balestro, al Museo di San Pietro all’Orto, in corso Diaz 36, sono esposte le bellissime fotografie di Riccardo Zipoli nella mostra dal titolo “Confini di passaggio. Trenta fotografie (1972 – 2017)”, aperta fino al 3 novembre.

Ci spostiamo a Vetulonia, nel comune di Castiglione della Pescaia, dove, nel Museo civico archeologico “Isidoro Falchi”, in piazza Vetluna, fino al 3 novembre si può visitare la mostra “Alalia la battaglia che ha cambiato la storia. Greci, Etruschi e Cartaginesi nel Mediterraneo del VI secolo a.C”.

La Pinacoteca civica di Follonica, in piazza del Popolo, ospita fino al 15 settembre la mostra personale “L’irrequietezza dell’essere” dello street artista Jamesboy. Un’artista che negli ultimi anni si è dedicato a sperimentazioni di ogni tipo, variando tecniche, materiali, superfici e dimensioni, collaborando con personalità artistiche nazionali e internazionali e arrivando ad affermarsi come uno degli artisti più produttivi e apprezzati sul territorio toscano.

Andiamo nella zona del tufo, a Pitigliano, dove, fino al 6 gennaio 2020, nel Museo di Palazzo Orsini, in piazza Fortezza Orsini, è esposta la mostra “I volti di Niccolò III e i conti Orsini di Pitigliano”, promossa dalla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, con una interessante pubblicazione scientifica a corredo. L’idea della mostra nasce dal desiderio di “raccontare” Niccolò III Orsini, un protagonista della storia locale e nazionale, con i suoi tratti di uomo e di capitano di ventura raffigurati e descritti nelle molte opere conservate in Italia e all’estero.

Infine, al Polo culturale “Pietro Aldi” di Saturnia, nel comune di Manciano, fino al 15 ottobre è possibile visitare la mostra “Pietro Aldi e la sala del Risorgimento a Siena”, dedicata all’opera più celebre e impegnativa realizzata da Pietro Aldi nella sua breve vita, ossia i due grandi dipinti murali elaborati fra il 1885 ed il 1886 nella Sala del Risorgimento a Siena.

Per informazioni e orari dettagliati: www.museidimaremma.it

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