Cultura & Spettacoli

Torna il Morellino Classica Festival: sarà dedicato alla memoria di Lady Valerie Solti

Ecco alcuni concerti in programma

Lo scorso anno, come tutte le attività culturali e artistiche in Italia e nel mondo, anche Morellino Classica Festival è stato caratterizzato dalle tante difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, ma allo stesso tempo è stato accompagnato anche da forti sentimenti e motivazioni che gli hanno consentito di resistere con successo registrando, malgrado tutto, un pubblico numeroso.

Definito dalla stampa “Il festival dei coraggiosi” in quanto è stato tra i primi 5 festival in Italia a ripartire subito dopo la chiusura forzata per l’emergenza sanitaria, portando poi a termine, in ottemperanza delle norme sanitarie, il programma completo della stagione 2020.

“Continuiamo a credere fermamente nella insostituibilità della musica dal vivo e nonostante le incertezze del lungo e difficile momento che ancora persiste, vogliamo continuare a lavorare con determinazione per offrire ciò di cui abbiamo tutti bisogno: il contatto umano attraverso l’esecuzione della musica dal vivo. Essa non può prevenire il dolore quotidiano, tuttavia può lenire lo sgomento e farci ritrovar la strada – dichiarano gli organizzatori della manifestazione -. Quella strada iniziata dieci anni fa allorché decidemmo di contribuire ad arricchire musicalmente un territorio come la Maremma, virtuoso dal punto di vista naturalistico, ma carente di occasioni culturali. Adagiare la musica nella natura e nella storia del territorio e del suo prodotto d’eccellenza, il vino, è stata l’idea su cui realizzare il nostro progetto”.

Tutti i concerti hanno la piacevole caratteristica di svolgersi d’estate in un ambiente dal clima ideale. Il festival è un itinerario incantevole fatto di musica, incontri, sapori tra le dolci colline che dall’Amiata vanno verso il mare; unisce la bellezza della grande musica allo splendore di una natura incontaminata, al mistero dell’archeologia dei siti etruschi, al fascino della storia di castelli, chiese, conventi, casseri, antiche nobili tenute, piccoli teatri ottocenteschi, fino ad avveniristiche cantine d’autore create da famosi architetti.

Questi gli oltre 30 luoghi, che hanno visto la presenza del festival, situati in ben 13 comuni della provincia di Grosseto: sito etrusco di Ghiaccio Forte, castello di Montepò (1300 circa), piazza di Massa Marittima (1100), chiesa di San Biagio di Montorgiali (1540), convento del Petreto (1274), Teatro Castagnoli (1852), santuario di San Giorgio di Montorgiali (1200 circa), castello di Potentino (1150), chiesa romanico-gotica di Roccalbegna (1300 circa), chiesa di San Giorgio di Montemerano (1340), castello di Manciano (1118), piazza del Castello di Montemerano, Cassero senese di Roccalbegna, castello della Marsiliana di epoca medievale, Cassero senese di Grosseto, Duomo di Grosseto, Teatro degli Industri di Grosseto (1819), cattedrale di Sovana (VIII sec.), Vescovado della Fortezza Orsini di Pitigliano (1250), sinagoga di Pitigliano (1598), castello aldobrandesco di Arcidosso (1100), Fortezza spagnola di Porto Santo Stefano (1500), Palazzo Giaquili Ferrini di Pereta (1800), Monte Labro Torre Giurisdavidica nel Parco faunistico del Monte Amiata.

Altri luoghi di prestigio dell’itinerario musicale: Hotel Il Pellicano, Fattoria Le Pupille, Antico Casale di Scansano, Azienda Val delle Rose Famiglia Cecchi, Tenuta dell’Ammiraglia Frescobaldi, Teatro sull’Acqua di Sasseta Alta, Viveterna Panoramic Terrace di Castiglione della Pescaia.

Il festival lega la sua denominazione al prestigioso vino Morellino in accordo con il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano che, insieme a Banca Tema – Terre di Maremma, lo supporta fin dalla 1^ edizione.

“Il successo del Morellino di Scansano è legato indissolubilmente alla terra di Maremma – dichiarano Rossani Teglielli e Alessio Durazzi, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano -; valorizzare il nostro territorio e le nostre eccellenze è il comune denominatore che ci unisce al festival che, essendo ormai un appuntamento di grande rilievo nel panorama musicale italiano e internazionale, ha un importante ruolo nel comunicare le bellezze e le caratteristiche della Maremma, rappresentando una bellissima vetrina per una Toscana meno conosciuta, ma dalle eccezionali potenzialità”.

“Abbiamo sostenuto il festival sin dalla prima edizione, credendo nel progetto artistico e condividendo il messaggio di promozione del nostro territorio – dichiara il presidente di Banca Tema, Valter Vincio -. Lo abbiamo visto crescere ogni anno, con un programma sempre più ricco ed un pubblico sempre più numeroso. Per questo crediamo che sia necessario, oggi più che mai, rinnovare la nostra partnership ad un progetto culturale che da sempre punta a valorizzare le eccellenze della nostra terra”.

“In un periodo di incertezza come quello che stiamo vivendo, noi continuiamo a lavorare ogni giorno per dare forma al futuro e concretezza ai progetti che reputiamo meritevoli – aggiunge il direttore generale di Banca Tema Fabio Becherini -. Morellino Classica Festival è una manifestazione che da 10 anni unisce le eccellenze del nostro territorio con i maggiori talenti della musica nazionale ed internazionale, favorendo così uno scambio che alimenta la crescita culturale ed economica delle nostre comunità”.

I concerti sono sempre accompagnati da degustazioni dei pregiati vini e di prodotti agroalimentari del territorio, in collaborazione con Scuola europea sommelier, Associazione italiana sommelier, Organizzazione nazionale assaggiatori vino.

Il festival è stato presentato come esperienza significativa nel campo della promozione territoriale a due importanti manifestazioni internazionali: nel 2017 al Forum Invention Talent In Open World Bordeaux e nel 2018 è stato tra i relatori della masterclass Food Wine e Co. organizzato dalla facoltà di Economia e Gestione della comunicazione e dei media dell’Università di Roma Tor Vergata.

Nell’ambito delle iniziative di scambio culturale tra le nazioni, nel 2018 il Festival è stato protagonista di due eventi musicali in collaborazione con l’ambasciata della Thailandia in Italia e nel 2019 con l’ambasciata e l’Istituto di cultura della Corea del Sud e con l’Accademia musicisti coreani in Italia di Roma. E’ del 2020 l’uscita su Amazon Prime Usa e Uk del video “The Winery”, che promuove la Toscana nel mondo, in cui il festival è l’unica realtà musicale inserita.

Per quanto attiene agli aspetti musicali della rassegna, l’attenzione degli organizzatori è sempre stata rivolta verso la qualità artistica. Il Comitato d’onore del festival fu formato fin dalla 1° edizione da Luis Bacalov, Robin Harry Stapleton e da Lady Valerie Solti, quest’ultima recentemente scomparsa, alla cui memoria viene dedicata la presente edizione, così come avvenne nel 2017 per la scomparsa del grande compositore argentino.

Di fondamentale importanza è il coinvolgimento delle istituzioni didattiche attraverso la collaborazione con le prestigiose accademie internazionali, tra cui Accademia chigiana di Siena, Georg Solti Academy di Castiglione della Pescaia-Londra-Ginevra, Ikacademy di Bangkok, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Scuola di musica di Fiesole, Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena, Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca, Cidim – Comitato nazionale italiano musica di Roma membro dell’Imc – International music council, organizzazione internazionale non governativa dell’Unesco.

I giovani musicisti dei corsi di perfezionamento trovano nel festival occasione di esibirsi accanto a celebrità internazionali.

Le proposte musicali comprendono musica antica, barocca, sinfonica, da camera, lirica, corale contemporanea, solistica, liederistica, jazz, etnica, offrendo inoltre agli ascoltatori connessioni con letteratura, pittura, teatro, danza, solidarietà.

In dieci anni, per un totale di oltre 200 concerti circa, hanno partecipato al festival più di 1200 musicisti, tra cui gli illustri Salvatore Accardo, Franco Petracchi, Bruno Giuranna, Boris Belkin, Oscar Ghiglia, Giovanni Sollima, Bruno Canino, Valery Voskobojnikov, Michail Utkin, Beatrice Rana, Fabio Armiliato, i solisti dei Berliner Philharmoniker, Camerata Royal Concertgebouw Orchestra, Christoph Hartmann, Matt Haimowitz, Guy Braunstein, Francesca Dego, Federico Guglielmo, Davide Alogna, Andrea Bacchetti, Simonide Braconi, Enrico Casazza, Todd Crow, Nat Yontararak, Giulio Tampalini, Omar Zoboli, Anna Tifu, Hakan Sensoy, Giuseppe Andaloro, Stefano Di Battista.

Nel 2019 il festival è stato invitato a svolgere due concerti nell’ambito di importantissimi eventi culturali del territorio. L’esposizione esclusiva in Italia di alcuni dipinti di Francisco Goya dal Museo del Prado. Il programma del concerto, tenuto dal direttore artistico, il pianista Pietro Bonfilio, ha visto l’esecuzione in prima assoluta di una partitura musicale inedita composta dallo stesso Goya e ritrovata nel retro del dipinto “Cristo Crucificado“.

L’altro evento è stato il concerto solenne nella cattedrale romanica di Sovana in occasione delle celebrazioni del millenario della nascita di San Gregorio VII Papa, nato a Sovana.

Recentemente il festival è stato prescelto per accogliere, nella programmazione 2022, il concerto-premio del vincitore del prestigioso concorso pianistico Ettore Pozzoli.

Da alcuni anni il programma del festival viene presentato dagli studi di Roma di Rai Radio3. I maggiori quotidiani nazionali e le riviste di settore dedicano al festival regolarmente servizi e interviste.

Il festival ha visto, negli anni, una crescente partecipazione di pubblico proveniente sia dal territorio che da altre regioni e una alta percentuale di turisti stranieri, soprattutto dalla Germania e dall’Inghilterra. Negli ultimi anni pre-Covid è stata registrata una media di circa 5.000 persone ogni anno.

Il programma musicale 2021

“Con questa decima edizione vogliamo festeggiare il traguardo raggiunto con un cartellone ancora più ricco di grandi nomi del panorama musicale internazionale  – sottolineano gli organizzatori della manifestazione – e di talentuosi giovani che ne rappresentano l’avvenire”.

Saranno proprio giovani musicisti ad iniziare, con l’Ottetto dell’Orchestra “Vincenzo Galilei” della scuola di musica di Fiesole, direttore Alexander Lonquich, musiche di F. Schubert.

Proseguirà il Sestetto d’archi dell’Orchestra del Conservatorio di Milano, direttrice Cristina Frosini, musiche di R. Strauss e J. Brahms. Chiude la rassegna l’enfant prodige proveniente da Tel Aviv, la quindicenne violoncellista Nahar Eliaz, nella sinagoga di Pitigliano, musiche di J. S. Bach, A. Asharov, G. Cassado.

Saranno 23 i concerti della stagione in 18 luoghi diversi. Ne segnaliamo solo alcuni.

Nella piazza del castello di Arcidosso gli archi dell’Orchestra della Toscana Ort e il violinista Davide Alogna eseguiranno un programma incentrato sulle Quattro Stagioni di Astor Piazzolla, nel centenario della sua nascita.

Il pianista Giuseppe Andaloro si esibirà nella Tenuta Ammiraglia Frescobaldi con l’Orchestra d’archi Contrametric Ensemble diretta dal giovane direttore iraniano Farhad Mahani, musiche di J. S. Bach, O. Respighi.

Nell’imponente Fortezza spagnola di Porto Santo Stefano Argentario, ancora in onore di Astor Piazzolla, potremo ascoltare il violoncellista argentino Jorge Bosso nel “Bosso Concept: l’ultimo tango, l’ultima coppa”. Per concludere il ricordo verso il grande compositore argentino, nella piazza del castello di Montemerano si esibirà il quartetto di Fisarmoniche “Aires”.

Nella chiesa romanica di San Giorgio, sempre a Montemerano, potremo ascoltare il Trio d’Archi Shugaev, formato da tre solisti provenienti dalla Russia e dalla Danimarca, musiche di L. van Beethoven, G. Klein, J. Francaix.

La Tenuta Val delle Rose, il 25 luglio, e il Resort Antico Casale di Scansano, il 21 agosto, saranno i palcoscenici del jazz con due formidabili formazioni di musicisti eclettici e virtuosi: l’uno guidato da Tommaso Starace, l’altro da Michele Franzini, special guest il contrabbassista Ares Tavolazzi, musiche di T. Starace, T. Monk, J. Kern, D. Ellington, B. Golson, J. Lennon/P. McCartney, Franzini.

Il recital pianistico del direttore artistico del festival si svolgerà il 3 luglio nell’inusuale luogo della Barricaia di Val delle Rose, musiche di D. Shostakovic, G. Galinyn, F. Liszt, M. Ravel, S. Prokofiev.

Nella suggestiva cattedrale romanica di Sovana, il 24 agosto, sarà di scena la musica barocca con l’ensemble “Il Groviglio” diretto da Marco Angioloni, musiche di A. Vivaldi, T. Albinoni, A. Scarlatti, D. Scarlatti, G. F. Handel.

Il maestoso castello di Potentino ospiterà il 25 agosto il “Progetto Shostakovich”, con la presentazione della nuova biografia sulla figura del grande compositore curata dal musicologo russo V. Voskoboinikov, che introdurrà la complessa figura del compositore e del suo ambiente con racconti inediti e personali ed esempi musicali. Il concerto prevede l’esibizione di P. Bonfilio e di M. Utkin, celebre violoncellista del famoso “Trio di Mosca”.

Qualche giorno prima, il 16 agosto, lo stesso meraviglioso luogo ospiterà il concerto con l’esibizione del direttore artistico Pietro Bonfilio in duo con il soprano egiziano Fatma Said, considerata dalla critica una delle voci più belle del panorama mondiale, richiesta dai più importanti teatri d’opera, primo fra tutti La Scala e dai più grandi direttori d’orchestra.

Il tour in Europa di Fatma Said toccherà l’Italia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove si esibirà con l’Orchestra del Maggio diretta da Riccardo Muti per cinque repliche del “Don Giovanni” di Mozart. Con immenso piacere il celebre soprano ha accettato l’invito del festival maremmano e concederà, in esclusiva, il concerto d’inaugurazione in duo. Fatma Said e Pietro Bonfilio presenteranno per voce e pianoforte un originalissimo programma musicale che contempla C. Debussy Ariettes Oubliè – F. Poulenc Le Chemins De L’amour – 2 Poemes De Aragon – F. G. Lorca 3 Canciones – M. De Falla 7 Canciones – L. Delibes Le Filles De Cadiz, ma anche dei “fuori programma” con musiche arabe e dell’area del Mediterraneo tratte dal suo ultimo album “El Nour النور” Warner Classics. Fatma, che nel 2016 è stata insignita dalla Bbc del premio New Generation Artists, oggi incarna il presente e il futuro della Lirica.

Sono previsti 2 concerti autunnali ancora da confermare e invernali per il nuovo anno con l’Orchestra Ensemble Etruria Barocca diretta da Dimitri Betti con l’esecuzione in prima assoluta di “Si dice in Italia“ per voci e orchestra, del compositore americano Lawrence Siegel che sarà presente alla messa in opera.

Il concerto del nuovo anno si svolgerà nell’Auditorium di Banca Tema di Pitigliano e sarà tenuto, così come quello inaugurale, dal direttore artistico Pietro Bonfilio con un recital pianistico con musiche di C. Debussy, D. Shostakovich, P. Mussorgsky.

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