Pubblicato il: 22 Settembre 2017 alle 10:54

AgricolturaColline del Fiora

Miglioramento del latte ovino: seconda tappa con “Stalla Aperta” per il progetto Stilnovo

Una mattina a tu per tu con la natura, per conoscere il territorio di Manciano e lo stato di avanzamento del progetto Stilnovo legato al miglioramento della qualità del latte ovino puntando sulla sostenibilità ambientale.

L’appuntamento è in programma sabato 23 settembre con ‘Stalla Aperta‘ – secondo Open Day del progetto dopo la prima iniziativa dello scorso aprile – ospitato, a partire dalle 10.30, presso l’Azienda agricola Bargagli Enrico in località Pinzuto, a Marsiliana. L’appuntamento è promosso dal Caseificio sociale Manciano e aperto a tutti coloro, dagli adulti ai bambini, che vorranno scoprire da vicino la produzione di formaggi in Maremma partendo da una materia prima sempre più sostenibile e legata al territorio.

Alla giornata parteciperanno i rappresentanti della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e delle Università di Pisa e di Firenze, coinvolte nel progetto “Stilnovo, sostenibilità e tecnologie innovative per la filiera latte ovino“, coordinato dal Caseificio sociale Manciano, per unire il miglioramento della qualità del latte alla riscoperta delle essenze autoctone e favorire ricadute positive sul prodotto finale, sotto l’aspetto ambientale ed economico. Stilnovo coinvolge 10 soci allevatori del Caseificio sociale Manciano, una parte dei loro greggi e aree di pascolo per circa 8 ettari, dove sono state introdotte pratiche agricole sostenibili per migliorare la qualità del latte, il benessere degli animali e la produttività delle imprese. Il latte ovino prodotto dai soci partecipanti al progetto è stimato in circa 500 mila litri all’anno.

Il programma

La giornata di sabato 23 settembre inizierà alle 10.30 con il ritrovo presso l’azienda agricola ospite con gli allevatori soci del Caseificio, la visita ai terreni coinvolti nel progetto Stilnovo e la presentazione delle innovazioni agronomiche. Dalle 11 alle 13 è prevista la visita alla stalla e la presentazione di “Stilnovo, sostenibilità e tecnologie innovative per la filiera latte ovino”, prima di salutare tutti i presenti con la degustazione dei formaggi presso la stalla, intorno alle 13.30.

Il progetto ‘Stilnovo’ è un progetto di filiera finanziato dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Toscana per migliorare la qualità del latte ovino, grazie a innovazioni di processo e di prodotto frutto del trasferimento di conoscenze e tecnologie messe a punto dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dal Centro interdipartimentale di ricerche agro-ambientali (Ciraa) dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente (Dispaa) dell’Università di Firenze. I soci allevatori coinvolti nel progetto sono; Azienda Bragaglia; Enrico Bargagli; Alessandro Bruni; Valeria Bruni; Fabio Garofani; Loriano Lombrichi; Cesare Rosati; Fabio Toccaceli; Alessandro Rovai e Lorenzo Villani.

Fasi e obiettivi di Stilnovo

Il progetto è già avviato e ha visto, nella prima fase, il trasferimento delle agrotecniche innovative nelle aziende partner. Lo studio sta continuando, nella seconda fase, con l’analisi dei processi di trasformazione e stagionatura, attraverso test dedicati alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei formaggi a crosta edibile. Il progetto si chiuderà nel 2018 con la diffusione dei risultati finali, che puntano a introdurre pratiche innovative per la gestione sostenibile delle risorse foraggere, al fine di migliorare la produzione di latte; prolungare il pascolamento; aumentare la redditività delle aziende e garantire maggiore biodiversità e sostenibilità al comparto agricolo.

Il progetto, infatti, ha come obiettivi principali la riscoperta e la coltivazione di essenze autoctone e innovative per una migliore alimentazione delle pecore, al fine di avere un latte migliore, disponibile per quasi tutto l’anno rispetto ai 5-6 mesi attuali, e minori costi per l’alimentazione delle pecore da parte delle aziende. A questo si uniscono anche una maggiore competitività dei prodotti e delle aziende e una maggiore tutela del territorio, grazie alla riduzione dello stato di abbandono e del rischio di erosione dei terreni coltivati.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su