Pubblicato il: 18 Febbraio 2019 alle 17:03

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Progetto di ricerca dedicato Maria Sole: avviato il protocollo con l’ospedale di Trento

La cerimonia di oggi pomeriggio a Canazei ha dato il via ufficiale all’edizione 2019 dei mondiali di sci alpino juniores che si svolgeranno nei prossimi giorni in Val di Fassa.

Partner dell’evento sportivo la Fondazione ospedale pediatrico Meyer, come anticipato in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione a Firenze, in Consiglio regionale. A rappresentare questa speciale collaborazione è un fiocco di neve di nome Neif, la mascotte della kermesse che sostiene il progetto di chemioterapia e protonterapia dedicato alla piccola Maria Sole Marras.

Proprio stamani infatti, i genitori Leonardo e Isabella, insieme ad una delegazione toscana, hanno visitato il Centro di Protonterapia di Trento – una tra le poche strutture europee in grado di effettuare l’irraggiamento con protoni su modelli sperimentali –: le prime radiazioni di laboratorio sono iniziate pochi giorni fa.

Ci tenevamo a visitare personalmente il centro, ad ascoltare dalla voce di chi opera qui ogni giorno gli sviluppi del progetto e riportarli a tutti coloro che hanno scelto di sostenerlo con una donazione – spiegato Isabella Sichi e Leonardo Marras –. Il primo grande risultato è l’aver dato il via alla sperimentazione di questo tipo di terapia, perché siamo convinti che la ricerca sia l’unica strada praticabile per compiere nuovi passi in avanti da poter mettere al servizio dei piccoli pazienti affetti da malattie oggi ancora incurabili. Se tutto questo oggi è realtà, se possiamo sentirci grati di compiere il tentativo di offrire una speranza in più, è grazie ad ognuno di voi che ha scelto di sostenere il progetto donando alla Fondazione Meyer“.

Nonostante i recenti progressi nel trattamento dei tumori infantili, quelli del sistema nervoso centrale rappresentano ancora un’importante sfida in campo oncologico, delineando tuttora la prima causa di morte per tumore nel bambino. Queste patologie, aggressive e con prognosi spesso infausta, sono estremamente complesse e difficili da trattare. L’Unità di neuro-oncologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze sta realizzando degli studi clinici e sperimentali mirati alla realizzazione di protocolli terapeutici innovativi per alcuni tipi di tumore cerebrale particolarmente aggressivi e ad oggi non curabili con le terapie consolidate, come il glioblastoma multiforme e il glioma intrinseco diffuso del ponte.

Oltre ai genitori di Maria Sole erano presenti Stefania Saccardi, assessore alla salute della Regione Toscana, Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis, vicepresidente del Consiglio regionale, Alberto Zanobini, direttore generale dell’azienda ospedaliera Meyer di Firenze, Iacopo Sardi, responsabile della unità di neuro-oncologia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e responsabile scientifico del progetto di ricerca, Alessandro Benedetti, segretario della Fondazione Meyer.

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