Pubblicato il: 6 Novembre 2019 alle 13:02

Ambiente

Progetto “Ensamble”: anche la Maremma protagonista della missione del gruppo di lavoro

Bilancio in positivo per la seconda missione del progetto "Ensamble"

Bilancio in positivo per la seconda missione del progetto “Ensamble“, nato allo scopo di creare sinergie tra le comunità costiere locali della pesca nel Mediterraneo occidentale per produrre risultati concreti in settori quali la diversificazione delle attività di pesca, il pescaturismo, l’ittiturismo, lo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile e lo sviluppo delle competenze, con particolare attenzione alle donne e ai giovani.

Propriano, Livorno, Orbetello, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Parco della Maremma: sono state queste le tappe di una missione strategico/operativa che ha consentito ai partecipanti di acquisire conoscenze e competenze in materia di pescaturismo e di ittiturismo e, più in generale, nei percorsi di valorizzazione del territorio locale, delle risorse ambientali e culturali e delle tradizioni legate al mare e alla pesca. In tutte le location protagoniste della missione, i partecipanti hanno avuto modo di fare un’esperienza immersiva, attraverso la quale conoscere dalla viva voce degli attori locali i percorsi sino ad ora compiuti, ma anche le prospettive di sviluppo e le problematiche di natura burocratico/legislativa da affrontare.

Il progetto ‘Ensamble’ ci ha dato l’opportunità di approfondire il rapporto con il territorio e di consolidare le relazioni con gli attori locali della pesca e dell’acquacoltura. Differenziare le attività della pesca, rafforzare e ricalibrare la normativa, promuovere il turismo e la crescita blu e verde attraverso la valorizzazione del legame tra il patrimonio naturale e culturale del mare e della terra, sensibilizzare le comunità locali alla sostenibilità – ha dichiarato Fabrizio Pasquini, presidente del Flag Costa degli Etruschi – sono tra le azioni chiave della strategia del Flag. Il fatto che l’esperienza locale rappresenti una buona pratica replicabile, per alcuni aspetti, in Corsica e in Tunisia attraverso lo scambio di esperienze e l’apprendimento reciproco, come in questa occasione, ci fa sentire parte integrante di un disegno europeo che guarda al futuro dei territori e delle comunità locali e tra i protagonisti dello sviluppo locale”.

Per la Corsica, come per tutte le isole del Mediterraneo, il legame tra l’entroterra e il mare è indissolubile – ha dichiarato Remi Bellia, esperto internazionale di pescaturismo e di sviluppo locale per Petra Patrimonia Corsica -. Oggigiorno è indispensabile che i territori intraprendano percorsi e politiche di sviluppo territoriale integrate e virtuose che, nascendo dal basso, riescano ad immaginare il domani. In tal senso ‘Ensemble’ rappresenta per noi un’interessante piattaforma progettuale attraverso la quale valorizzare l’intelligenza collettiva del nostro territorio, il nostro patrimonio naturale e culturale e i nostri settori economici tradizionali come quello della pesca e della pastorizia. Pescatori e pastori sono parte integrante della nostra storia ed è naturale che lavorino insieme per immaginare il mestiere di domani. L’economia blu e quella verde sono infatti le facce della stessa medaglia ed è per questo che dobbiamo impegnarci per promuovere modelli economici qualitativi rispetto a quelli quantitativi, oltre che migliorare le normative per consentire uno sviluppo territoriale sostenibile ed inclusivo”.

Il progetto ‘Ensamble’ offre opportunità nel settore della blue economy a tutte le parti interessate, sia tunisine che europee – questo il commento di Mouna Abaab, responsabile del progetto per Wwf Nord Africa -. I partner in Corsica e Toscana stanno già implementando la metodologia Clld per promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca nei loro territori. Questo progetto ispira i pescatori e le comunità costiere in generale e li aiuta a stabilire strategie di sviluppo ‘blu’ a livello locale. Fornisce inoltre, ai pescatori, l’opportunità di sviluppare attività economiche come, ad esempio, il pesca turismo. Identificare queste nuove opportunità sarà sicuramente utile non solo per applicarle ai due siti pilota del progetto, ma anche per replicarle in altre città costiere della Tunisia”.

Parlare di sviluppo dell’economia blu nel Mediterraneo – ha dichiarato Maria Rita Cecchini, di Legambiente Toscana – significa mettere al centro della discussione un tema cruciale: la salvaguardia dei nostri mari. Sviluppo e sostenibilità devono andare di pari passo per riuscire a fare fronte alla crisi climatica con cui siamo alle prese. Individuare strategie e soluzioni comuni attraverso le quali dare un nuovo impulso all’economia del mare, puntando su uno sviluppo green, eco-compatibile e sostenibile, pertanto, rappresenta un punto di svolta importante attraverso il quale consentire agli operatori del mare e a tutti i soggetti coinvolti nelle attività connesse all’economia blu di dare un contributo notevole alla battaglia in difesa dell’ambiente. Non possiamo poi dimenticare che i pescatori rappresentano le vere sentinelle dei nostri mari. Per questo, nell’ambito del progetto ‘Ensamble’, associazioni come Wwf e Legambiente hanno il compito di fornire loro il know how utile a creare un network capace di rappresentare un nucleo d’avanguardia per la green/blue economy nel Mediterraneo”.

Coordinato dal Flag “Costa degli Etruschi” per la Regione Toscana, il progetto “Ensamble” include nella sua partnership associazioni di pescatori professionisti, piccole e medie imprese di pesca e acquacoltura, Comuni e sindacati della pesca, Petra Patrimonia Corsica, Legambiente Toscana, Wwf Nord Africa e beneficia del sostegno del Ministero tunisino della pesca e dell’agricoltura.

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