Pubblicato il: 19 Giugno 2019 alle 14:27

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Grosseto cardioprotetta: in arrivo sedici defibrillatori in città e nelle frazioni

Prevista l'installazione di 16 nuovi defibrillatori semiautomatici esterni 'Dae' nelle zone del territorio comunale di Grosseto

Prevista l’installazione di 16 nuovi defibrillatori semiautomatici esterni ‘Dae’ nelle zone del territorio comunale di Grosseto.

L’amministrazione si impegna a metterne fin da subito a disposizione cinque nelle zone di Alberese, Rispescia, Principina a Mare, Montepescali, Braccagni e tre nella città di Grosseto. Le ulteriori otto unità, anche queste acquistate dall’amministrazione, saranno in seguito installate sotto la gestione dell’associazione onlus Amici del cuore, soggetto animatore del progetto e dunque in un prossimo futuro principale responsabile.

L’iniziativa, promossa e cofinanziata dal Comune e con il sostegno del partner Banca Tema, rientra nella campagna “Grosseto città cardioprotetta”, orientata alla prevenzione e alla pronta assistenza dell’arresto cardiaco improvviso. L’investimento è di circa 40mila euro, con un ulteriore trenta per cento di spesa che sarà garantito da Banca Tema.

È un progetto che ha a cuore la salute dei cittadini grossetani – spiega il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. L’impegno per noi improrogabile è quello di poter garantire l’assistenza immediata per questo tipo di problemi. I numeri parlano chiaro: circa 70.000 italiani l’anno sono vittime di questo male. Colpisce in media ogni anno una persona su 1.000 e la prevenzione in tal senso è fondamentale. Essendo tra l’altro un male spesso dalla debole sintomaticità, oltre alla promozione di stili di vita sani, occorre mettere a disposizione la strumentazione di primo soccorso più capillarmente possibile, e anche la più moderna. Per una città più sicura anche dal punto di vista dell’assistenza sanitaria immediata. Voglio ringraziare a nome dell’amministrazione e di tutti i cittadini, i soggetti che condividono con noi la realizzazione di questo progetto: l’associazione Amici del cuore onlus, Banca Tema che contribuirà generosamente alla predisposizione di altri defibrillatori, Asl Toscana sud-est e in particolare il servizio di u/o cardiologia e il servizio di emergenza del 118, la Croce Rossa Italiana e la Confraternita della Misericordia di Grosseto”.

“C’è voluto un po’ di tempo per organizzare questo progetto, a cui stiamo lavorando da due anni con l’intento di realizzarlo nel migliore dei modi – sottolinea Giacomo Cerboni, assessore al bilancio e all’innovazione -. Su proposta del dottor Alberto Cresti, responsabile della diagnostica della Cardiologia della Asl Toscana Sud Est, abbiamo redatto un protocollo per creare una rete di defibrillatori. Grosseto sarà quindi una città cardioprotetta grazie ad un’iniziativa fondamentale per la prevenzione. Inoltre, ci siamo rivolti al dottor Massimo Mandò del 118 affinchè questo progetto potesse essere supportato anche dalla Asl. Abbiamo coinvolto anche la Misericordia e la Croce Rossa per monitorare l’utilizzo dei defibrillatori, che possono essere controllati in remoto. In ogni caso, questo protocollo è aperto e qualsiasi altra associazione potrà aderirvi in futuro“.

Si tratta di un impegno importante e molto sentito da questa amministrazione – aggiunge l’assessore alle politiche sociali Mirella Milli -. L’investimento è giustificato dall’esigenza di mettere a disposizione dei grossetani un’impiantistica di soccorso efficiente e di ultima generazione. Mi preme specificare che questo progetto è promosso dal Comune, che metterà a disposizione i primi 16 defibrillatori, con l’obiettivo di consegnare gradualmente la completa responsabilità dell’operazione all’associazione ‘Amici del cuore onlus’, soggetto animatore del programma che assieme a noi si è impegnato nella pianificazione e nella coordinazione della campagna in questione. Affidare la gestione all’associazione, che ringraziamo per l’impegno dimostrato, significa dare continuità al progetto, in un’ottica di piena sussidiarietà, svincolandolo dalle eventuali velleità ed umori di politici e amministrazioni, consegnandolo al soggetto che, per vocazione, è predisposto per garantire il perfetto adempimento di tutte le operazioni“.

Il progetto, sviluppato appunto su proposta dell’associazione “Amici del cuore onlus“, prevede la messa a disposizione di defibrillatori di ultima generazione, la cui attività può essere monitorata e registrata dai soggetti partecipanti l’iniziativa. I ‘Dae’ saranno inseriti nel sistema organizzativo di emergenza/urgenza dell’Asl Toscana sud-est.

La Cardiologia del Misericordia, insieme al servizio della centrale 118 Siena-Grosseto, ha coordinato il progetto condiviso con il Comune e le associazioni di volontariato – precisa Alberto Cresti, responsabile della Diagnostica dell’Uoc Cardiologia della Asl Toscana sud- est -. Si tratta di un grande risultato per la sicurezza di tutti i cittadini perchè la maggior parte degli arresti cardiaci è causato da aritmie che possono essere trattate con defibrillazione. Quindi avere a disposizione in luoghi strategici della città dei dispositivi ‘Dae’ può permettere letteralmente di resuscitare i pazienti da arresto e quindi salvargli la vita. Prima si interviene con il ‘Dae’, maggiori sono le probabilità di sopravvivenza per il soggetto colto da malore“.

La presenza dei ‘Dae’ nei luoghi pubblici e la relativa formazione all’utilizzo è ormai indispensabile – afferma Massimo Mandò, direttore del Dipartimento emergenza/urgenza della Asl Toscana sud-est -. L’equazione ‘più defibrillatori vengono installati, più persone vengono formate e più vite vengono salvate’ è scientificamente dimostrata. Mi fa molto piacere portare le competenze e l’esperienza del servizio 118 in questo progetto che però deve rappresentare solo l’inizio di un disegno ancora più ampio che possa coinvolgere non solo i luoghi pubblici, ma anche i condomini. Voglio ringraziare tutte le associazioni di volontariato senza le quali il progetto non avrebbe futuro. I volontari non solo controlleranno i dispositivi, ma faranno anche formazione ai cittadini all’utilizzo corretto dei ‘Dae’, mettendo più persone possibili nelle condizioni di poter intervenire prontamente e in maniera autonoma in caso di emergenza. Anche prima dell’arrivo dei soccorsi”.

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