Pubblicato il: 14 Novembre 2019 alle 11:10

Cultura & SpettacoliFollonica

“Archivi di impresa”: Follonica al centro del progetto

Follonica al centro del progetto “Archivi di impresa“.

Il progetto, per il triennio 2019 – 2021, sostenuto da Regione Toscana e Soprintendenza archivistica, prevede di coinvolgere la ricerca agli archivi siderurgici di Piombino, quelli minerari dell’Elba e delle colline metallifere, quindi stabilire una connessione con gli archivi minerari dell’Amiata.

Con questo progetto triennale – commenta l’assessore Barbara Catalani del Comune di Follonica, capofila del progetto – sarà possibile assistere al ricongiungimento storico di molteplici attività umane e lavorative che rappresentano l’elemento di connotazione di un intero territorio. La storia di un territorio si costruisce molto spesso intorno alle dinamiche che ne hanno segnato le vicende lavorative, come segnale di crescita culturale, umana e sociale. Ricollegare la storia mineraria con quella siderurgica vuol dire creare una rete tra Comuni ed enti che dalla montagna arriva al mare e che si conclude proprio con l’Isola d’Elba. Un progetto, a mio avviso, che potrebbe fornirci materiale e idee per costituire il più grande parco tematico del mondo“.

Il progetto quindi, oltre a individuare linee di azione specifiche per quel che riguarda i diversi patrimoni archivistici, vuole imprimere un primo segno nella ricongiunzione di un territorio. Gli archivi oggi, infatti, diventano parte fondamentale per la creazione di progetti integrati di valorizzazione della storia umana e di un territorio. Conoscendone le consistenze e soprattutto permettendo che queste siano in rete si può creare un’infinità di percorsi conoscitivi e di valorizzazione che diano la visione complessa di un territorio. Così il Museo Magma si impegna a coordinare le diverse azioni, ma soprattutto cercherà attraverso azioni annuali di valorizzazione di riportare in maniera concreta e progettuale i risultati di queste ricerche.

“Il progetto quindi si articolerà nell’individuazione di soggetti adeguati alla ricognizione e al riordino degli archivi suddetti, creando una vera e prima rete di relazioni tra i Comuni detentori di questo patrimonio archivistico. Sarà necessario partire con la presa di coscienza dello stato di conservazione delle diverse realtà e delle pregresse indagini di consistenza, quindi proseguire nella conclusione di questa inventariazione – spiega Barbara Catalani -. Siamo altresì convinti che la permanenza di questi nei luoghi di appartenenza sia assolutamente indispensabile per la salvaguardia delle diverse identità, tuttavia crediamo che si renda necessario avviare un grande progetto di digitalizzazione dei materiali che possa realmente mettere in rete la storia umana, lavorativa e sociale di un territorio e di cui il Museo Magma diventerà centro strategico e nevralgico“.

Alla prima riunione operativa, svoltasi in biblioteca, erano presenti la Regione Toscana, la Soprintendenza archivistica, I parchi minerari delle Colline Metallifere, dell’Isola d’Elba e del Monte Amiata, i rappresentanti di tre reti bibliotecarie di Siena, Grosseto, Livorno, i rappresentanti dei Comuni di Massa Marittima, con la presenza dell’assessore Marconi, e di Piombino, e le archiviste dei diversi enti.

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