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Biblioteca e carcere uniscono le forze: ecco i progetti per il reinserimento dei detenuti

La casa circondariale e il Comune di Massa Marittima arricchiscono la loro collaborazione perseguendo insieme l’obiettivo di reinserimento dei detenuti che si apprestano a terminare la loro condanna attraverso strumenti di crescita culturale e relazionale.

Stamani, sono stati presentati due nuovi progetti che vedono la partecipazione di noti rappresentanti dell’arte e della letteratura e siglata la convenzione tra le due strutture per lo svolgimento di letture e attività di volontariato in biblioteca da parte degli ospiti del carcere che hanno permessi di uscita.

“Un traguardo importante – ha commentato la direttrice della casa dei libri comunale, Roberta Pieraccioli , che giunge nel 150esimo anniversario della struttura, dopo varie iniziative già realizzate con successo da queste due realtà, unite nell’intento di promuovere cultura ed integrazione sociale“.

Le opportunità offerte dal Comune, in particolare dal settore delle politiche culturali, vedono immediata attuazione con il progetto “Bella storia!” curato dal noto scrittore, apprezzato a livello nazionale, Sacha Naspini, affiancato dalle autrici Valentina Santini e Barbara Guazzini del gruppo Birohazard. Si tratta di un ciclo di incontri in carcere già avviati, durante i quali i detenuti hanno modo di partecipare a un vero e proprio laboratorio di scrittura. Scopo degli appuntamenti è assemblare materiale da riunire al momento opportuno in un’antologia, con racconti, poesie, disegni e pensieri.

Da maggio, il laboratorio si evolverà in letture a cadenza mensile, dove saranno presentati alcuni testi scelti dal gruppo di lavoro. Con il supporto nella lettura di Alessandra Simonatti (altra autrice del gruppo Birohazard), verranno approfonditi non solo i romanzi (tematiche, stile, contesto storico, punto di vista sul mondo), ma anche le vicende umane degli autori, i retroscena, le curiosità.

Gli incontri settimanali con i detenuti – ha spiegato Sacha Naspini hanno già portato a momenti di apertura importanti; la scrittura è uno strumento potente e lo scopo è fornire ai partecipanti gli elementi per la costruzione di una storia. Con le letture cercheremo poi di svelare il resto, tutto ciò che si muove dietro le quinte dei racconti, oltre l’oggetto libro ovvero parlare di dove nascono le grandi storie“.

Il secondo progetto culturale è invece una mostra che si terrà in carcere dal 2, data di inaugurazione, al 16 maggio, allestita con opere pittoriche e materiche degli artisti Andrea Massaro e Leonardo Cambri, a cura di Patrizia Scapin, dal titolo “Blu d’oltremare scuro“.

L’esposizione sarà un percorso intenso – ha commentato la curatriceche cerca di ricostruire le delicate e spesso tragiche storie dei migranti. Un racconto intimo di tutto ciò che sentiamo ogni giorno intitolato così per richiamare il colore del mare, blu, i luoghi da cui provengono le persone che arrivano e la disperazione simboleggiata dal termine ‘scuso’, che purtroppo sta dietro a molte di queste vicende. Una particolarità dell’iniziativa è che a fare da guida saranno un gruppo di detenuti che stanno formandosi per questo, mentre altri arricchiranno l’evento con letture dedicate al tema“.

Nel periodo di apertura della mostra sono state organizzate giornate di dibattito a cui parteciperanno anche le scuole, con la presenza di soggetti che si occupano dell’accoglienza dei richiedenti asilo o che conoscono questa realtà.

Cerchiamo di dare un contenuto alle pene – ha dichiarato il direttore della struttura carceraria, Carlo Mazzerbo e per far questo la cultura è un elemento da cui non si può prescindere. Oltre ai laboratori interni, pensati per gli ospiti che ancora non possono usufruire dei permessi di uscita, cerchiamo anche per gli altri, vicini a fine pena, di favorire il più possibile l’integrazione con la comunità locale e dare loro l’opportunità di sviluppare un positivo senso di appartenenza a questo territorio“.

La mostra, allestita all’interno dell’area detentiva, sarà visitabile dal 2 al 16 maggio nei giorni del martedì e del sabato, dalle 14.30 alle 16.30, con prenotazione entro la giornata del mercoledì mediante inoltro dei dati anagrafici al fax 0566.905691 oppure via e-mail all’indirizzo cc.massamarittima@giustizia.it.

Nella foto, da sinistra a destra: Patrizia Scapin, Roberta Pieraccioli, Carlo Mazzerbo, Sacha Naspini, Valentina Santini e Barbara Guazzini.

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