GrossetoScuola

G7 dell’agricoltura: l’Isis Leopoldo II di Lorena espone i suoi progetti insieme alle eccellenze italiane

L’Isis “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto è stato individuato dal Ministero dell’istruzione tra le eccellenze italiane ed invitato ad esporre i suoi progetti di ricerca sperimentazione applicata del settore agroalimentare al “G7 Agricoltura” di Bergamo, che si è svolto dall’11 al 13 ottobre presso l’aula magna Sant’Agostino dell’Università della cittadina lombarda.

La sezione del G7 “Agrogeneration“, dedicata all’innovazione, è un evento del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e del Future Food Institute, dedicato all’innovazione della filiera agroalimentare, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di rilevanza internazionale in collaborazione con il Miur, ed ha visto la partecipazione di un nucleo ristretto e selezionato dei migliori Istituti tecnici agrari d’Italia.

All’evento la scuola ha partecipato presentando i risultati delle sperimentazioni del proprio centro ricerche Crisba (www.crisba.eu) sulla conservazione eco-sostenibile dei cereali in atmosfera controllata di azoto.

Hanno partecipato due studentesse dell’Istituto tecnico agrario, Matilda Chiarello e Luna Ceccarini, il professor Lorenzo Moncini del Crisba, il professor Paolo Meciani e il dirigente scolastico Alfonso De Pietro del “Leopoldo di Lorena”, a conferma dei brillanti risultati delle sperimentazioni svolte utilizzando per due anni il brevetto industriale dell’azienda grossetana Eurosider, che provano come il metodo sia efficace nel contrastare l’attacco di funghi patogeni e insetti infestanti dei cereali, senza il ricorso a sostanze chimiche disinfestanti.

Il gruppo, nell’ambito delle iniziative coordinate dalla Rete nazionale degli Istituti tecnici agrari, ha potuto incontrare anche il Ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, nonché avere il privilegio di assistere alle conferenze dedicate alle più innovative ricerche in campo agroalimentare.

Questi risultati attestano l’eccellenza del “Leopoldo di Lorena” nell’innovazione agricola portata avanti tramite il proprio centro ricerche Crisba, che risulta particolarmente attiva in cerealicoltura, ambito nel quale la scuola vanta un’efficacia su tutta la filiera: dalla produzione in campo, con la propria azienda agraria, alla trasformazione dei prodotti ed alla loro preparazione alimentare tramite l’Istituto enogastronomico.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button