AmbienteCastiglione della Pescaia

Prime schiuse nidi Caretta caretta in Toscana a Castiglione della Pescaia

Anche il secondo nido presente nel Comune di Castiglione della Pescaia ha finalmente completato il suo sviluppo, donando al mare, solo nella notte del 2 settembre, ben 70 tartarughini.
I volontari Claudia e Paolo, durante il loro turno di monitoraggio del 2 settembre, si sono accorti, verso le 23.00, che nel giro di pochi minuti si era formata una profonda depressione della sabbia in corrispondenza della camera del nido.
L’emozione e la sorpresa sono state forti, anche perché la dimensione e la profondità del cratere lasciavano poco spazio ai dubbi: l’emersione dei tartarughini sarebbe stata imminente e, probabilmente, molto numerosa.
Subito è partita la segnalazione allo staff scientifico di TartAmare, che si è diretto sul posto per coordinare le operazioni, e contemporaneamente sono stati allertati tutti gli altri volontari, che ormai da più di dieci giorni monitorano 24H i due nidi presenti su questo tratto di litorale, per poter raggiungere il nido e dare una mano.
L’area in cui si trova il nido infatti è molto antropizzata, vicina al centro abitato e soggetta ad un forte inquinamento luminoso, tutte caratteristiche che possono ostacolare il naturale movimento dei tartarughini in direzione del mare.
Poco prima di mezzanotte è avvenuta l’emersione delle prime due piccole, che si sono dirette rapidamente verso il mare, seguita poi da vari gruppi, abbastanza numerosi e scaglionati nel tempo, fino alle 4:30 della mattina successiva, quando le ultime ritardatarie hanno preso il largo davanti agli occhi stanchi, ma carichi di emozione, dei nostri preziosissimi volontari.
Le forti luci bianche presenti in prossimità della spiaggia hanno creato un certo disorientamento nei piccoli appena usciti, per cui, nonostante la presenza dell’apposito corridoio rivestito con ombreggiante, è stato comunque necessario l’aiuto di tutti i nostri volontari per guidarli con le luci rosse fino all’acqua e per evitare che si disperdessero in spiaggia, rischiando la morte per disidratazione o per predazione.
Per la seconda volta in questa estate i nidi toscani hanno sconvolto le previsioni e anche questa schiusa è avvenuta allo scadere del 65esimo giorno di incubazione, con diversi giorni di ritardo rispetto alla data stimata.

Sembra comunque che il litorale di Castiglione della Pescaia sia particolarmente apprezzato dalle mamme tartarughe, che ormai da tre estati consecutive lo scelgono per deporre le proprie preziose uova.
La prima schiusa della Toscana di questo 2021 è avvenuta infatti nell’altro nido presente nel comune di Castiglione della Pescaia, nei pressi dello stabilimento Bella Vita, nella notte del 29 agosto.
Qui ben 51 tartarughini hanno scavato per emergere dalla sabbia e sono “corsi” verso l’acqua, sparendo tra le onde sotto lo sguardo vigile del nostro team; una piccola solitaria è uscita invece la sera successiva e li ha raggiunti dirigendosi tranquilla verso il mare, e portando il conto dei nati a quota 52.
Le prossime notti saranno decisive per l’emersione di eventuali tartarughini rimasti e, se non si verificheranno altre nascite, lo staff procederà con l’ispezione del nido per la raccolta dei dati e dei campioni necessari agli studi scientifici che tartAmare porta avanti.
Come al solito la presenza e disponibilità dei volontari si è rivelata fondamentale per riuscire a monitorare 24H entrambi i nidi e per gestire le fasi cruciali, ma delicatissime, della schiusa e del raggiungimento del mare da parte dei tartarughini.
TartAmare è davvero orgogliosa di poter contare su un gruppo di persone così disponibili e preparate e, soprattutto, che sono animate da una grande passione per questi animali e per la tutela del loro habitat.
“Quest’anno si è creato un gruppo davvero molto affiatato ed efficiente, nonostante la grande differenza di età tra i vari membri, e ci teniamo davvero molto a ringraziare soprattutto i nostri volontari più piccoli, che hanno dimostrato, nonostante la giovanissima età, un grande senso del dovere e di responsabilità, prendendosi l’impegno dei turni notturni e sacrificando diverse serate delle loro vacanze estive per dare una mano a monitorare i nidi”, si legge in una nota dell’associazione.
“Ci sembra quasi un riscatto nei confronti del bruttissimo episodio avvenuto lo scorso anno al nido presente in zona Rocchette, ad opera proprio di un gruppo di giovanissimi, e speriamo che i ‘nostri’ ragazzi possano essere di esempio per altri loro coetanei, per dimostrare che i giovani possono divertirsi e socializzare in modo sano, senza ubriacarsi o andare in giro a commettere atti vandalici – prosegue la nota – “.

Nel primo pomeriggio del 2 settembre, intorno alle 16.30, una tartarughina è emersa dal nido presente nei pressi della GreenBeach di Castiglione della Pescaia. Le ore pomeridiane non sono adatte per la nascita delle piccole tartarughe in quanto le temperature troppo elevate, il sole molto caldo e la luce forte possono disorientarle e disidratarle, per questo motivo il nostro staff presente sul posto ha subito provveduto a raccogliere la piccola e a metterla in un apposito contenitore termico.
Il rilascio della nuova nata è avvenuto poche ore dopo, intorno alle 20.00, quando le condizioni di luce, temperatura e umidità dell’aria erano più adeguate per la tartarughina, che ha così raggiunto il mare in tutta tranquillità nella luce soffusa del tramonto.
Nella tarda serata del 2 settembre, intorno alle 23.00, altre due piccole sono emerse dal nido della Green Beach e hanno raggiunto il mare, monitorate dai volontari che erano di turno per la notte, portando il numero provvisorio dei nati da questo nido a ben 73 tartarughine.
Nella serata di ieri, 4 settembre, intorno alle 21.00 altre 2 tartarughine sono emerse dal nido nei pressi della Green Beach di Castiglione della Pescaia, monitorato ancora 24h dai nostri volontari, e hanno preso il mare. Con queste due nascite il totale provvisorio di piccole nate da questo nido raggiunge la quota di 75.

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