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Sicurezza, Primavera Civica: “Necessario intercettare disagio giovanile, servono più controlli”

Adolescenti che agiscono in branco, gruppi violenti, vandalismo, schiamazzi notturni, stiamo assistendo inermi al rapido dilagare della devianza di una parte di giovani in tutte le sue manifestazioni“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i soci di Primavera Civica Follonica.

“L’allarme è scattato da molto tempo, ma in questo particolare 2020 tutto si manifesta in modo amplificato e assordante – continua la nota -. Vuoi per l’effetto lock-down, vuoi per la mancanza di punti di ritrovo e divertimento quali le discoteche, vuoi per la chiusura degli stadi e gli effetti ‘curva’ nelle strade cittadine, Follonica sta vivendo un’estate davvero complessa. E per assicurarne la salvaguardia turistica e di comunità, chiediamo al Commissario la convocazione di un Tavolo urgente, insieme a Prefetto, Questore, responsabili delle forze dell’ordine per aumentare la presenza delle forze dell’ordine, con controlli, maggiori pattugliamenti, almeno nel mese di agosto corrente. Questo non per militarizzare la nostra città, ma perchè in alcuni momenti particolarmente critici occorre avere gli strumenti per intervenire e mostrare una presenza forte e efficace delle istituzioni, per non dare il senso della ‘resa’ o dell’impotenza, alimentando disincanto, sfiducia, rabbia, nei cittadini e nei titolari della attività commerciali”.

“Ma senza sottovalutare però che in questo dilagare stiamo forse perdendo di vista il disagio individuale, sociale e relazionale da cui sono affetti i nostri giovani. È su questo terreno fertile che attecchiscono le varie forme di devianza, accompagnate a braccetto dalla noia, dal vuoto di valori e dalla mancanza di punti di riferimento – prosegue il comunicato -. Capirne le reali motivazioni non è semplice, forse la verità è che non sono ‘visti’ dai genitori, dalle istituzioni, e fanno ‘tanto rumore’ per farsi ‘vedere’? Non spetta certo a noi fare analisi sociologiche o di psicologia sociale. Certamente assolvere al ruolo di genitore non è sempre facile, e non essere riconosciuti come tali dai propri figli è forse riconducibile a non riconoscere neanche il ruolo di un insegnante, di un’autorità o di un limite? Se tutti consideriamo i giovani, i ragazzi disagiati come un ‘peso’, si va solo a rinforzare quel vuoto e quella noia che si portano dentro, senza sentire quel grido di aiuto di adolescenti non visti e non contenuti da nessuno, se non dalle loro bravate“.

“Per tutto questo riteniamo basilare l’adesione futura al progetto Anci ‘Notti di qualità’, come già affermato da Andrea Benini, perché la giusta cura dovrà essere alla base del disagio, e non al suo culmine, come lo è ora. Anche perchè questa importante presenza giovanile nella nostra città vogliamo coglierla come una grande opportunità e non solo come ‘problema da risolvere’, dotandoci di strumenti efficaci, ma soprattutto favorendo sempre più occasioni di incontro e svago sicuro, magari in collaborazione con la nostra imprenditoria del ‘divertimento’ che ha già dimostrato negli anni di essere avanzata, innovativa, responsabile – termina il comunicato, capace di investire nella qualità e nella sicurezza dell’intrattenimento“.

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