Un presepe napoletano allestito nell’atrio del palazzo vescovile: è realizzato da Carlo Virgo

Oggi pomeriggio, vigilia dell’Immacolata, è stato aperto il presepe nell’atrio del palazzo vescovile, in corso Carducci.

Quest’anno è una tipica creazione in stile napoletano, realizzata interamente a mano da Carlo Virgo, un artigiano di origini campane e residente da molti anni a Grosseto, che coltiva questa passione con grande ingegno e maestria.

La Natività è stata ricostruita all’interno di uno scenario che richiama una villa vesuviana di Pompei, con effetti di luce che raffigurano il giorno e l’imbrunire e con giochi d’acqua.

L’allestimento è stato possibile anche grazie al sostegno del Rotary club Grosseto.

Sopra il portale d’ingresso accesa anche la grande stella di Betlemme a 14 punte.

Fin dal suo primo Natale in Diocesi, il vescovo Rodolfo – molto legato alla Terra Santa e a Betlemme – ha voluto riproporre il segno del presepe nel palazzo vescovile come richiamo, per quanti nei giorni delle feste attraversano il corso cittadino, al senso primo e fondamentale del Natale: Dio che entra nella storia e nel tempo, si fa uno di noi, mette la sua tenda in mezzo agli uomini. Ogni anno ha scelto un soggetto diverso della Natività e quest’anno ha accolto volentieri la proposta di un presepe napoletano.

Vorrei fin d’ora – commenta monsignor Cetoloni invitare tutti a cogliere l’occasione di questo Natale per dedicare qualche minuto a contemplare un presepe. Il tema che fa da filo conduttore al cammino della Chiesa di Grosseto in quest’anno è la ricerca del volto; ebbene, impegniamoci a fare con Dio, per davvero, un’esperienza di a-tu-per-tu per recuperare, nella sua storia umana, la nostra personale storia di donne e di uomini”.

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