Pubblicato il: 26 Ottobre 2018 alle 11:30

AmbienteAmiata

“Il vulcano di Monte Amiata”: la ricerca presentata ad Arcidosso

Da almeno 180.000 anni non fa sentire la sua voce ed ora riposa sotto un manto di faggi e di castagni, conservando la memoria, gli oggetti, le leggende e le tracce di contadini e cacciatori che lo hanno popolato a partire da 3/5mila anni avanti Cristo.

La bellezza del paesaggio, il significativo indice di biodiversità, le eccellenze enogastronomiche, ma anche gli interessi degli Etruschi per proseguire con gli Aldobrandeschi e i Medici sono la conseguenza diretta di quelle colate di cenere, lapilli e lava.

È il “Vulcano di Monte Amiata“, che svelerà tutti i suoi segreti grazie ad una approfondita ricerca che sarà presentata martedì 30 ottobre, alle 21.30, nella sala consiliare del Comune di Arcidosso. La monografia, che sarà distribuita gratuitamente a tutti i partecipanti, nasce per volontà della Regione Toscana ed è stata curata da Claudia Principe, prima ricercatrice del Cnr di Pisa, da Guido Lavorini, geologo Sita-Regione Toscana, e da Luigina Maria Vezzoli dell’Universitá dell’Insubria, Como ed Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr di Pisa.

Il volume raccoglie dati ed esito degli studi svolti da geologi e ricercatori e consente di conoscere in maniera completa e circostanziata la vulcanologia dell’Amiata, vulcano quaternario toscano. La sua pubblicazione rappresenta la conclusione di un progetto attuato dall’Istituto di geoscienze e georisorse, nell’ambito del Consorzio Lamma, fra Regione Toscana e Cnr.

La presentazione del volume sarà l’occasione per una tavola rotonda dove si discuterà sul ruolo della geologia nella gestione del territorio. Si misureranno sul tema Mauro La Russa, professore associato presso l’Università della Calabria, Claudia Principe, primo ricercatore presso il Consiglio nazionale delle ricerche, Jacopo Marini, sindaco del Comune di Arcidosso, Adriano Crescenzi, assessore alla cultura del Comune di Arcidosso, e Daniele Rappuoli, direttore del Parco museo minerario di Abbadia San Salvatore.

L’evento, aperto alla libera partecipazione, è organizzato dall’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr di Pisa e il Dibest dell’Università della Calabria.

“L’evento si inserisce nella ormai storica tradizione congressuale di alto livello che aggrega ad Arcidosso scienziati di chiara fama provenienti dal mondo delle eccellenze universitarie e della ricerca di grande spessore, come i tanti studiosi del Cnr e della Scuola Normale Superiore di Pisa con cui Arcidosso intrattiene relazioni costanti e proficue – dichiara il sindaco Jacopo Marini -. Siamo dunque lieti di questa opportunità con cui approfondiremo ancora meglio tutte le meraviglie della nostra montagna”.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su