“Il doppio diverso”: il thriller di Silvia Mancini presentato alla libreria QB – Viaggi di carta

Un quartiere di una delle città europee più affascinanti è protagonista del libro “Il doppio diverso” di Silvia Mancini (96, Rue de-La Fontaine-Edizioni), che sarà presentato venerdì 11 gennaio, alle 18, alla libreria QB – Viaggi di carta in piazza Pacciardi 1 (ex piazza della Palma) a Grosseto. Un thriller ambientato nel quartiere del Marais a Parigi, conosciuto come il quartiere ebraico, ma anche come la parte della città più trendy, ricca di piccoli negozi, ristoranti e locali.

Qui, si svolge la storia raccontata dalla scrittrice fiorentina Silvia Mancini, che introdurrà il libro insieme a Susanna Bausi. Interverranno anche Morena Zuccalà, della casa editrice 96, Rue de-La Fontaine-Edizioni e il dottor Antonio D’Alonzo, che parlerà della tematica del Doppelgänger, alternandosi alle letture di Carolina Gamini e Mechi Cena. Quella in programma è una presentazione movimentata e originale dove i presenti potranno lasciare in un sacchetto rosso il proprio nome per una sorpresa finale da parte dell’autrice.

Il thriller racconta di una serie di efferati delitti che scuote il quartiere parigino del Marais. Le vittime, tutti uomini, vengono orribilmente mutilate e non sempre uccise, ma ridotte a poveri resti, privati in genere della lingua e dei genitali. È chiaro fin da subito che i crimini sono allestiti secondo una vera e propria messinscena. Ma c’è un particolare inquietante, e inspiegabile: alle prime vittime vengono anche incisi dei numeri romani sulla parte interna di un braccio. Il caso è affidato ai detective Paul Bonnet ed Eloise Muller, ma tra il veterano e la bella e promettente nuova leva i rapporti sono subito tesi. La logica deduttiva di Bonnet si scontra con la capacità di vedere oltre le apparenze della giovane Eloise. E le crudeli esecuzioni continueranno, riservando un finale sorprendente e drammatico.

Silvia Mancini è nata a Firenze. Fin da piccola appassionata di musica, si è poi dedicata al sassofono, suonando con il gruppo “Funk Lab” in locali italiani e parigini. Laureata in Economia e commercio, ha aperto uno studio d’arte con una pittrice, ma ben presto ha scoperto il cinema presso la scuola “Anna Magnani” di Prato, dove ha vinto il primo premio di fine anno per il miglior cortometraggio. Del 2012 è il suo primo lungometraggio. “Aspettando un produttore coraggioso”, ha trasformato la propria sceneggiatura in un romanzo: ecco nato “Il doppio diverso”.

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