Pubblicato il: 19 Novembre 2019 alle 15:47

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Roccastrada: presentata la prima pratica edilizia con le nuove regole

Si tratta di un permesso a costruire con cambio di destinazione di uso ed ampliamento del trenta per cento del volume

A pochi giorni dall’entrata in vigore dei nuovi strumenti urbanistici, è stato presentato il primo permesso a costruire secondo le nuove regole del Comune di Roccastrada, più elastiche e meno vincolanti rispetto al recente passato.

Si tratta di un permesso a costruire con cambio di destinazione di uso ed ampliamento del trenta per cento del volume, che permette al richiedente di migliorare le proprie condizioni di abitative ed al tempo stesso al Comune di introitare cospicue risorse tramite oneri di urbanizzazione.

Fino a qualche settimana fa questa attività non sarebbe stata possibile, oggi, con le nuove regole è possibile fornire queste risposte a chi ne avesse necessità nell’ambito di un quadro più chiaro e semplificato delle regole che questo Comune si è dato tra i primi dell’intera Toscana. Questa “rivoluzione urbanistica“, nel suo piccolo, favorirà anche la ripresa dell’attività edilizia nel territorio, con ricadute occupazionali ed economiche, ancorchè modeste, per imprese e cittadini.

Ricordiamo le principali novità per gli interessati: non ci saranno più vincoli comunali sul territorio, ma solo quelli da norme sovraordinate, consumo zero di suolo con il piano che è rimasto nei vecchi limiti dei centri abitati, possibilità di ampliamento del 30% del volume o, alternativamente, di 40 mq di superficie per tutti gli edifici (naturalmente fatte salve le altre normative sovraordinate), possibilità di cambi di destinazione d’uso (ad esempio da agricolo a residenziale) su tutto il territorio; possibilità di svolgimento di attività extragricole sul territorio rurale.

I nuovi strumenti urbanistici – afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada – danno vita ad una vera e propria semplificazione burocratica e una prospettiva di crescita del territorio con interventi e progetti di qualità, dando nuove opportunità prima non possibili, come dimostra questo primo progetto presentato al Comune. Questo è stato l’obiettivo primario del ‘patto per la buona progettazione’, che consentirà progetti di qualità senza vincoli comunali, con iter più snelli, norme semplici e chiare, insieme al recupero del patrimonio edilizio esistente, fortemente incentivato con agevolazioni e facilitazioni“.

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