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“Nessun profitto sulla pandemia, vaccino bene comune”: Potere al Popolo scende in piazza

L'iniziativa è in programma mercoledì 7 aprile

Il 19 febbraio scorso, così come l’11 marzo, in occasione della giornata internazionale #noprofitonpandemic, siamo scesi in piazza per denunciare l’insostenibile situazione in cui le classi dirigenti europee e italiane ci stanno facendo sprofondare“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Potere al Popolo Grosseto.

“In occasione della Giornata mondiale della salute del 7 aprile scendiamo di nuovo in piazza, dalle 17.30, al parco Sandro Pertini (lato Asl Pizzetti), con le stesse rivendicazioni, verso la mobilitazione nazionale del 21 maggio, quando a Roma si terrà il G20 sulla salute – continua la nota -. Stiamo promuovendo la campagna ‘No Profit on Pandemic’ per raggiungere 1 milione di firme da sottoporre alla Commissione Europea, così da costringere l’organo esecutivo dell’Unione Europea a prendere finalmente in considerazione la volontà dei nostri popoli. Da una parte l’ideologia liberista e la tutela dei profitti di pochi; dall’altra la logica della vita e la tutela della salute di miliardi di esseri umani. La battaglia per far sì che la tutela delle nostre vite si imponga su quella dei bilanci e dei profitti di poche multinazionali del farmaco proseguirà nelle prossime settimane in tutto il nostro continente”.

“Per tutto questo proponiamo alcuni punti fondamentali – spiega Potere al Popolo -:

  • sanità pubblica e reddito per tutti. Non si può lasciare nelle mani di aziende private il potere di decidere chi abbia accesso a cure e vaccini e a quale prezzo. La salute collettiva e le esigenze della popolazione sono state piegate di fronte agli interessi della Confindustria e della produzione. Questa scelta criminale non è più sostenibile, per tanto rivendichiamo ancora reddito universale e tamponi di massa attivabili dalle amministrazioni locali, combattendo così il ricatto tra salute e l’esposizione al virus per la necessità del lavoro. È ancora necessario aumentare e stabilizzare il personale sanitario, così come potenziare la medicina territoriale, bloccando e riappropriandosi delle risorse pubbliche date alla sanità privata;
  • trasparenza, chiarezza, informazione. I dati sui costi di produzione, sui fondi pubblici investiti, i contratti tra le autorità pubbliche e le multinazionali di Big Pharma devono essere resi pubblici;
  • controllo pubblico. Visto che ai vaccini si è arrivati grazie alla ricerca finanziata dalle tasse dei cittadini e delle cittadine, il controllo di queste tecnologie deve rimanere nelle mani del popolo;
  • sospensione immediata dei brevetti. Consentono un diritto d’esclusiva sullo sviluppo e la commercializzazione dei vaccini, ne limitano la disponibilità, aumentandone il costo. Esproprio dei brevetti secondo i criteri della pubblica utilità;
  • produzione autonoma dei vaccini. Produzione di quelli con formule già note nelle aziende farmaceutiche sul territorio nazionale, in violazione dei brevetti internazionali;
  • socialità e formazione in sicurezza. Sono altrettanto drammatici gli effetti in termini di salute psichica dettate dalle restrizioni, così quanto quelli alla formazione scolastica e universitaria. È necessario operare verso una riapertura in sicurezza di questi ambiti fondamentali della società con investimenti pubblici nell’edilizia scolastica, così come nella messa in sicurezza degli altri ambiti sociali“.

“Proteggiamoci. Indossiamo la mascherina – termina la nota -. Impegniamoci tutte e tutti a garantire le regolari misure di sicurezza anti-covid“.

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