Pubblicato il: 20 Marzo 2020 alle 21:15

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Viale Mascagni, Giulianotti scrive ai grossetani: “Non c’è mai limite al peggio”

Pier Cristoforo Giulianotti, ex primario di Chirurgia all’ospedale di Grosseto e attuale professore di Chirurgia all’Università dell’Illinois di Chicago, ha scritto una lettera aperta ai cittadini del capoluogo maremmano in merito ai lavori in viale Mascagni.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Cari cittadini di Grosseto,

la situazione della pandemia virale è molto seria non solo in Italia, ma anche qui negli Stati Uniti, dove forse è stata a lungo sottovalutata.

Dobbiamo tutti insieme fare il nostro dovere, iniziando con il rispetto delle regole. Il momento è brutto, ma consentitemi comunque di chiudere la polemica aperta sul taglio dei 52 pini monumentali di via Mascagni con alcune considerazioni finali

Ho ricevuto in questi giorni messaggi di solidarietà per le mie posizioni e anche attacchi e commenti negativi.

Alcuni attacchi (faziosi) non meritano risposta, altri commenti richiedono una replica.

Le mie considerazioni non sono nè di destra, nè di sinistra e ci terrei a precisare che non sono interessato a concorrere per diventare sindaco di Grosseto.

Vorrei essere considerato (e rispettato) come un cittadino al di sopra delle parti, un amante della Maremma e della città, una risorsa a disposizione per il bene comune.

Purtroppo devo dire che ho visto alternarsi diverse amministrazioni della città…e che dire? Non c’e mai limite al peggio!

Un lettore mi chiede come mai non sono intervenuto per altre decisioni similari prese da precedenti amministrazioni comunali.

La risposta è semplice, non sono intervenuto perchè non ne ero a conoscenza

Qualcuno mi ha insultato dicendo che sono un chirurgo e devo occuparmi di chirurgia ….non di amministrazione della città. Sarebbe troppo facile rispondere che allora anche un imprenditore agricolo dovrebbe fare solo l’imprenditore agricolo o un impiegato comunale l’impiegato comunale .

Niente di più errato. Ogni professionista è innanzitutto un uomo e come tale ha il diritto dovere di partecipare alla vita ‘politica’ della città o del proprio Paese.

I cittadini della ‘polis’ nell’antica Grecia scendevano in piazza (agorà) per discutere e condividere le decisione critiche per la comunità. Questo modello è la base della moderna democrazia, non lo dimentichiamo.

Qualcuno mi chiede ironicamente se sono un ‘botanico robotico’! Non sono un esperto di botanica, ma amo e rispetto profondamente la natura .

Comunque non ci vuole un esperto di botanica per capire che 52 pini monumentali in centro città sono un patrimonio da difendere ad ogni costo.

Vi garantisco che qui negli Stati Uniti nessuno si sarebbe sognato di fare uno scempio del genere, piuttosto avrebbero cambiato il decorso di una strada, facendo nell’area dei pini un magnifico parco pubblico.

Il sig. Sindaco ha difeso il suo operato dicendo che ha il 90 per cento dei consensi e che il suo ruolo è prendere decisioni e che il solo giudizio sul suo operato sarà elettorale!!

Spero che si sbagli sui consensi (sarebbe veramente triste, neanche Mussolini aveva quel tipo di adesioni), ma se è cosi sicuro perchè non ha fatto un bel referendum cittadino sul taglio dei pini?

Altra considerazione va fatta sui limiti del potere esecutivo .

Nel mondo intero sta prevalendo (oimè) un certo modo ‘decisionista’ di interpretare il ruolo di comando. Quali sono i limiti di un presidente, di un capo di Governo, di un sindaco? Un sano bilanciamento dei poteri (giudiziario, legislative e esecutivo) sarebbe auspicabile. Ma ci sono molte aree indefinite dove l’interpretazione personale ha il sopravvento. Nello specifico può un sindaco decidere di abbattere un monumento, un’opera storica , un viale di pini monumentali? Può pensarlo …. Ma chi decide il valore culturale dell’oggetto da demolire? Chi vaglia progetti alternativi? Chi può porre un freno dicendo no? La Magistratura di Grosseto perchè non è intervenuta a chiedere perizie tecniche /culturali?? Perchè lascia che si mandino gruppi di operai sulla strada in un momento in cui tutti sono costretti per legge a stare a casa?

Mi risulta che associazioni dei beni culturali (come Italia Nostra) fossero assolutamente contrarie al taglio dei pini.

Qualcuno mi ha esortato ad occuparmi di medicina in questo momento delicato per la sanità pubblica, chiedendosi come mai ho il tempo per dedicarmi alla questione dei pini.

Vorrei precisare che anch’io sono in trincea, mi occupo dei malati con o senza virus (esponendo me stesso e la mia famiglia).

Continuo ad andare in sala operatoria tutti i giorni, anche se l’Università dell’Illinois ha limitato gli interventi alle sole urgenze, tumori e trapianti.

Il tutto non mi impedisce di leggere le news e di dedicare il poco tempo personale (solitamente notturno o precoce mattutino) a scrivere mail e tenere contatti con il resto del mondo.

Un lettore mi ha ricordato che la sicurezza sulla strada viene prima di ogni altra considerazione, aggiungendo che forse non mi ricordo le condizioni di viale Mascagni.

Sulla sicurezza ha ragione, ma si poteva ottenere in tanti altri modi senza richiedere il sacrificio, di quelle piante straordinarie (riorganizzazione del tracciato, dissuasori, cartelli luminosi, rifacimento del manto stradale con tecniche speciali, ecc.).

Vorrei infine chiudere facendo alcune raccomandazioni.

Una al Sig. Sindaco: Sig. Sindaco affronti i problemi con un po’ più di umiltà, ascolti le opinioni delle associazioni, e delle minoranze..Lei è il sindaco di tutti, non solo dei suoi ‘fans’. Il mondo non si divide fra avversari e sostenitori (di solito faziosi). Si circondi di collaboratori migliori perchè da quanto si evince dai commenti ricevuti il livello di molti è davvero basso.

Una raccomandazione ai giovani! Fatevi sentire di più, con forza e coraggio … il futuro è vostro. Ma quale futuro avrete se noi ve lo stiamo rovinando? Impediteci di farlo!!

Una raccomandazione a tutti. Questa epidemia, se Dio vuole, finirà. Abbiate fiducia, ma rispettate le regole (state a casa, mantenete distanze sociali, usate massima igiene delle mani).

Solo con il contributo di tutti ne usciremo. Questa esperienza ci cambierà per sempre. Ci insegnerà che l’uomo deve porsi dei limiti, il villaggio globale non funziona, la natura deve essere conosciuta e rispettata a cominciare dagli alberi che abbiamo sotto casa.

Un abbraccio (virtuale) a tutti“.

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Un commento

  1. ….Riguardo città Grosseto via Mascagni tagliare gli alberi secolari di Pino e un assassinio nel vero senso della parola, forse al signor Sindaco vuole farli morire altrimenti con fa pari a ristrutturare le buche che la vitalità della natura e questa, capisco che la malattia non ha portato la vegetazione di pinoli e quant’altro, e forse dipenderà anche da questo inconveniente a far venire questa pandemia universale…se verificato ben venga la sostituzione di questi con altri alberi ombreggianti per la bellezza della nostra Città.

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