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Piccole Ancelle del Sacro Cuore: Suor Marinella, suor Adele e suor Amabile lasciano Grosseto

Domenica 10 gennaio, alle 10, a Santa Lucia il saluto ufficiale

Suor Marinella, suor Adele e suor Amabile. Sono le ultime tre religiose della Congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore che dopo decenni di servizio fecondo e generoso tra generazioni di bambini, lasciano la nostra Chiesa diocesana.

A metà gennaio, infatti, le tre religiose raggiungeranno Roma, dove ha sede la casa generalizia. Così, infatti, ha stabilito la Madre generale dopo che, poco più di due anni fa, la Diocesi era riuscita ad ottenere una proroga della loro permanenza a Grosseto, una volta cessato il gravoso impegno delle tre suore presso la scuola d’infanzia Santa Lucia.

Suor Marinella, suor Adele e suor Amabile si erano trasferite in centro, in un’abitazione presso palazzo Gigli, e da lì hanno continuato ad essere una presenza umile e premurosa verso tante persone. Gli ammalati soprattutto. Hanno continuato il loro servizio presso la parrocchia di Santa Lucia, portando la comunione ad anziani e malati, facendo visita a persone della comunità che per età o salute non potevano più uscire di casa e occupandosi anche della liturgia. Al contempo hanno iniziato a prestare servizio in cattedrale e, in modo particolare, si sono occupate della chiesa di san Pietro al corso, non solo tenendola aperta e curata, ma anche proponendo due mattine a settimana l’adorazione eucaristica. Purtroppo l’avanzare dell’età ha indotto i superiori a ritenere che fosse giunto il momento, per le tre religiose, di ritirarsi.

Un distacco che addolora le suore, ma anche quanti, in tanti anni, le hanno conosciute e apprezzate per il loro apostolato. Ciò che addolora di più è che, con la loro partenza, scompare dalla Maremma il carisma delle Piccole Ancelle, congregazione femminile fondata dal beato Carlo Liviero, vescovo, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, per dare sollievo e assistenza a tanti bambini rimasti orfani. Suor Marinella è a Grosseto dal 1998, mentre suor Amabile è in città dal 1991. Suor Adele vi è stata in due fasi: dal ’97 a Santa Lucia, in precedenza al Sacro Cuore, ma in passato era stata anche a Boccheggiano, Torniella, Orbetello.

Abbiamo fatto il possibile, tre anni fa, per trattenerle ancora un po’ tra noi e siamo felici di esserci riusciti – dichiara il vescovo Rodolfo –. Ora accettiamo di buon grado la comprensibile scelta della Madre generale, che ritira a Roma le tre sorelle proprio come gesto di cura e premura nei loro riguardi. Noi non possiamo far altro che dire grazie a Dio di questo carisma che tanto bene ha fatto in Maremma e a suor Marinella, Adele e Amabile, in particolare, per il loro attaccamento a questa Chiesa, ai bambini che hanno cresciuto e alle loro famiglie. Dio le ricompensi per il tanto bene seminato“.

Il saluto ufficiale delle tre religiose avrà luogo domenica 10 gennaio, nella chiesa di Santa Lucia, durante la Messa delle 10, presieduta dal vescovo Rodolfo.

Un po’ di storia

La congregazione delle Piccole ancelle del Sacro cuore fu invitata a Grosseto nel 1934 per assistere i malati, in una casa di cura che qualche anno dopo cessò di funzionare. Il vescovo Paolo Galeazzi, allora, ammirando lo spirito di sacrificio delle religiose, le richiese per diverse parrocchie. Così, nel ’37 arrivarono a Boccheggiano per accogliere i bimbi dei minatori e aiutare la parrocchia; l’anno successivo a Roccastrada per dirigere il ricovero di mendicità, assumendo, poi, anche la guida dell’asilo. Sempre nel ’38 arrivarono anche a Tirli e Tatti per portare avanti i rispettivi asili e le scuole di lavoro. Nel 1940 l’arrivo in città, nella nuova parrocchia di San Giuseppe, per dare vita alla scuola materna. Due anni dopo una comunità di Piccole Ancelle aprì una casa anche a Torniella per la direzione dell’asilo infantile e della scuola di lavoro. Quindi, nel ’49 si occuparono anche di dare avvio all’asilo del Cottolengo, poi passato alle religiose di quella Congregazione. Così le Piccole Ancelle si spostarono al Sacro Cuore per prestare la loro opera per le istituzioni parrocchiali sorte intorno alla Basilica. Negli anni ’40 la Congregazione aprì comunità anche alla Torba, a Sticciano e negli anni ’50 anche a Istia d’Ombrone, Orbetello Scalo e Orbetello (queste ultime due comunità oggi in diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello). Infine, negli anni ’60 l’arrivo nella parrocchia cittadina di Santa Lucia per avviare la scuola materna, che le religiose hanno seguito fino a pochissimi anni fa. In questa parrocchia è nata anche una vocazione, quella di suor Silvia Polidori, missionaria in Kenya tra le Piccole Ancelle.

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