Pubblicato il: 24 Settembre 2019 alle 15:07

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G20s delle spiagge italiane: una piattaforma strategica per il futuro del turismo balneare

Castiglione della Pescaia, ancora una volta, ha dimostrato di essere all’altezza della situazione nell’organizzare grandi manifestazioni

La seconda edizione del G20s delle spiagge italiane, il summit delle principali località balneari che accolgono quasi 70 milioni di turisti, organizzato quest’anno dal Comune di Castiglione della Pescaia  in collaborazione con Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana, si è chiusa con il raggiungimento di risultati importanti.

Castiglione della Pescaia, ancora una volta, ha dimostrato di essere all’altezza della situazione nell’organizzare grandi manifestazioni.

L’evento, che ha goduto del patrocinio di Anci, Enit, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e della Provincia di Grosseto, è stato l’occasione per un confronto aperto e propositivo tra tutti i player, pubblici e privati del settore su una serie di tematiche fondamentali per il turismo del futuro: ospitalità, accessibilità, sostenibilità e fiscalità.

Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia, non nasconde la sua soddisfazione per i risultati raggiunti da questo secondo G20s delle Spiagge Italiane.

«Dopo una prima edizione nata sullo slancio dell’entusiasmo – spiega il primo cittadino di Castiglione della Pescaia, quest’anno abbiamo consolidato una piattaforma strategica per il turismo balneare italiano. A partire dalla prossima edizione, che si terrà a Vieste, il tavolo del G20s verrà allargato a tutti i Comuni balneari che superano il milione di presenze turistiche, una scelta condivisa con i Comuni fondatori del G20s: siamo tutti convinti che soltanto lavorando insieme potremmo risolvere le criticità di un settore che, è bene ricordarlo, è fondamentale per l’economia del Paese».

«Abbiamo visto una grande affluenza ai tavoli tematici di addetti ai lavori – continua Farnetani: professionisti, amministratori, imprese, associazioni di categoria. È nato un gruppo molto unito di sindaci competenti, che conoscono i problemi e che hanno deciso di fare squadre al di là dei colori politici per i loro territori, ma colgo l’occasione anche per ringraziare il personale del Comune che ha partecipato alle varie fasi organizzative, le associazioni di categoria, le imprese locali e in particolar modo l’Acot, per l’accoglienza degli ospiti».

Tante le idee concrete scaturite dal summit di Castiglione della Pescaia, come ad esempio il Patentino dell’ospitalità lanciato dal comune di Cavallino-Treporti, ma tante anche le riflessioni, gli esempi, le good practice e le proposte per un turismo che diventi davvero sostenibile, la grande sfida del futuro del comparto.

«La missione a Bruxelles diventa fondamentale – ha continuato Farnetani: in questi giorni noi amministratori abbiamo capito che soltanto insieme possiamo esercitare una pressione sana sulla politica per risolvere le questioni aperte del turismo balneare, dalla questione fiscale alla Direttiva Bolkestein. Per questo saremo in prima linea a Bruxelles dove affronteremo un problema che è cruciale per il nostro settore. Porteremo avanti le nostre istanze e ascolteremo i commissari europei per provare a trovare una sintesi condivisa. Un’azione concreta che, dopo il protocollo firmato con l’Enit, segna senza dubbio uno spartiacque tra un prima e un dopo e fa del tavolo del G20s il punto di riferimento per il turismo balneare italiano».

«L’accordo con Enit – tiene a precisare il sindaco di Castiglione della Pescaia ha dato il via a una fase di collaborazione davvero costruttiva con Enit. Lavoreremo assieme  per potenziare l’economia turistica, continuando a migliorare l’ospitalità e tutti i servizi collegati, rendendo di fatto più competitivo il nostro turismo».

«Le altre azioni che ci vedranno impegnati da subito – conclude Giancarlo Farnetanisono: la creazione di un brand delle coste italiane, la definizione dei nuovi criteri perequativi, prepareremo la missione a Bruxelles in programma nel mese di novembre per incontrare il presidente del Parlamento Europeo e discutere della direttiva Bolkestein. Opereremo per individuare una serie di standard comuni che condivideremo per l’ospitalità e l’accessibilità e chiederemo al Ministero dell’Interno la definizione di un piano di sicurezza integrata».

Hanno partecipato alla seconda edizione del G20s delle spiagge italiane i comuni di: Grado (GO), Lignano Sabbiadoro (UD), San Michele al Tagliamento – Bibione (VE), Caorle (VE), Jesolo (VE), Cavallino Treporti (VE), Chioggia (VE), Rosolina (RO), Comacchio (FE), Cervia (RA), Cesenatico (FC), Bellaria-Igea Marina (RN), Rimini, Riccione (RN), Cattolica (RN), Vieste (FG), Taormina (ME), Sorrento (NA), Forio (NA), Ischia (NA), Arzachena (OT), Viareggio (LU), Castiglione della Pescaia (GR), Grosseto, San Vincenzo (LI) e Orbetello.

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