Pubblicato il: 4 Aprile 2020 alle 17:55

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Il Comune vara il Piano strutturale e il Piano operativo: “Strumenti per delineare il futuro del territorio”

Lunedì 6 aprile, il Comune di Gavorrano adotterà i nuovi strumenti per il governo del territorio

Lunedì 6 aprile, il Comune di Gavorrano adotterà i nuovi strumenti per il governo del territorio.

Si tratta sia del nuovo Piano strutturale che del Piano operativo.

Il Piano strutturale è uno strumento che definisce i valori statutari (per mezzo dell’analisi del patrimonio territoriale) e definisce gli obiettivi strategici garantendo lo sviluppo sostenibile del proprio ambito geografico. Il Piano operativo definisce le regole che devono essere garantite nella conservazione o la modificazione del patrimonio edilizio esistente e determina quali trasformazioni saranno attuate nei cinque anni successivi alla propria approvazione definitiva.

“Per quanto riguarda la redazione degli propri strumenti urbanistici, l’amministrazione ha svolto un lungo e complesso processo partecipativo che ha approfondito sia i temi del patrimonio territoriale, sia quelli della visione strategica da adottare nello sviluppo sostenibile del territorio, sia quelli relativi alla conservazione e alla trasformazione dei centri urbani e delle campagne – spiega il sindaco Andrea Biondi –Proprio a Gavorrano, un piccolo comune della provincia di Grosseto (8.500 abitanti) caratterizzato da un ampio territorio rurale (164 Kmq), per la gran parte ancora molto ben composto e molti centri abitati diffusi (alcuni borghi storici di grande valore urbanistico), si è attivato questo processo di pianificazione che ha interagito potentemente con la comunità”.

“Nelle varie riunioni che si sono tenute, con un pubblico vasto e preparato, si sono approfondite le tematiche della definizione dei valori territoriali da sedimentare nello statuto che ha l’obiettivo di sviluppare, mantenendone le qualità essenziali, le strutture fondamentali del patrimonio territoriale a sua volta lette nei loro processi generativi guidati da relazioni morfo-ecologiche. Nei vari incontri, per esempio, con gli operatori del turismo diffuso, è apparsa chiara la volontà di contrastare il presente degrado nell’urbanizzazione recente che comporta una marcata perdita di identità territoriale – continua il sindaco -. La comunità dei soggetti dell’ospitalità diffusa e sostenibile trova negativo (e invita a contrastare con i nuovi strumenti di governo del territorio) lo sviluppo di un turismo aggressivo e corrosivo. Ha ben chiaro che i processi territoriali futuri debbono puntare sulla qualità e sull’identità dei caratteri morfologici locali, sulla qualità dei flussi ecologici (integrità ambientale), sulla valorizzazione dei caratteri storici dell’ambito locale, sulla produzione di un quadro di approccio ai beni disponibili lento, profondo, esperienziale. Così anche con gli altri operatori e i cittadini tutti si è sviluppato un lungo e proficuo dibattito che ha portato a delineare i nuovi strumenti di governo”.

“Da questa complessa discussione sono emersi sia i valori territoriali (patrimoniali) su cui fondare la visione strategica tesa a far crescere la comunità gavorranese, sia gli interventi di trasformazione necessari per aumentare la qualità di vita ed economica del nostro ambiente – sottolinea Biondi -. Gli strumenti di governo del territorio hanno, insomma, cercato di valorizzare gli elementi di qualità del nostro ambito geografico (di grande valore) con le energie della trasformazione incarnate nella nostra comunità. Se il patrimonio è la base su cui si fonda la produzione della ricchezza della comunità, allora è proprio con la comunità che si deve svolgere un complesso lavoro di riconoscimento del patrimonio stesso. Patrimonio che si definisce nel riconoscimento delle proprie strutture fondamentali (la struttura idro-geomorfologica, la struttura ecosistemica, la struttura insediativa, la struttura agroforestale) e nei principi generativi sono presenti e inscritti nel patrimonio materiale, negli oggetti materiali della vita quotidiana”.

“Da oggi i nuovi strumenti di governo del territorio di Gavorrano diventano ufficiali. Li si potranno vedere e comprendere ancora in modo più approfondito. Infatti, anche se il processo partecipativo è stato lungo e complesso, ed ha compreso anche i tecnici che più sono interessati ai fatti urbanistici, gli strumenti possono essere migliorati per mezzo delle osservazioni. Ogni cittadino infatti potrà valutare lo strumento urbanistico che è stato presentato e potrà redigere una osservazione migliorativa, potrà far emergere delle nuove proposte, potrà evidenziare eventuali errori che nella redazione degli elaborati normativi e grafici possono essere stati compiuti. Questa fase, che durerà solo pochi mesi, permetterà di migliorare ancora più i piani che la comunità di Gavorrano sta adottando per il proprio futuro – termina Biondi –Proprio in questo momento di crisi sanitaria ed economica, continuare a pensare al futuro diviene fondamentale. Con questo atto di adozione il Comune e la comunità si mettono nella condizione per riprendere, appena finita l’emergenza, una strada di miglioramento delle condizioni economiche e spaziali del proprio ambiente di vita“.

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