Politica

Referendum su riforma Csm e magistratura: al via la petizione di Fratelli d’Italia

Fabrizio Rossi: "A breve in città i nostri gazebo per sensibilizzare i cittadini e raccogliere le firme".

“Fratelli d’Italia firmerà tutti i referendum relativi alla riforma del Csm, della magistratura e sulla separazione delle carriere, che si prefiggono una giustizia più liberale e un più equo rapporto fra poteri dello Stato, in quanto la nostra giustizia, dopo i noti scandali all’interno del Csn, ha veramente bisogno di radicale intervento per disarticolare certi meccanismi perversi“.

A dichiararlo è Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Toscana.

“Fratelli d’Italia – prosegue Rossitramite i propri parlamentari, ha già depositato alla Camera diversi emendamenti relativi al provvedimento di riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario e per la separazione delle carriere. Proprio per quest’ultimo aspetto è stato depositato un emendamento per creare due carriere separate e distinte, con due concorsi di accesso distinti fra magistratura inquirente e requirente”.

Non appoggeremo invece – spiega il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – il referendum sulle misure cautelari e quello sulla abolizione della Legge Severino, perché, secondo noi, l’impossibilità di applicare la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato della stessa specie significherebbe disarmare le Procure nella lotta contro la criminalità. Il pericolo di reiterazione del reato della stessa specie, per esempio, viene classicamente utilizzata per comminare la custodia cautelare in carcere a chi spaccia o chi commette furti in abitazione”.

“Come sempre, nelle corde della destra toscana e grossetana al primo posto c’è la sicurezza dei cittadini, che, unita alla repressione della criminalità come valore non negoziabile, fanno della lotta alla malavita e al malaffare uno dei cardini da sempre portati avanti da Fratelli d’Italia. Quindi, a breve anche a Grosseto e in Maremma, partirà la raccolta firme per i nostri referendum su presidenzialismo e riforma della magistratura“, conclude Fabrizio Rossi.

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