Pubblicato il: 4 Novembre 2016 alle 15:42

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Consorzi bonifica, Pd: “Accelerare trasferimento dei Comuni dalla competenza del Lazio a quella della Toscana”

Da tempo alcuni comuni dell’Amiata senese e grossetana, al confine tra Toscana e Lazio, hanno richiesto il passaggio dal Consorzio di bonifica della Val di Paglia superiore (oggi Lazio Nord), al Consorzio di bonifica Toscana sud – spiega Simone Bezzini, consigliere regionale –. Per questo mi sono fatto portatore delle istanze dei cittadini e delle amministrazioni locali di quei territori ed ho interrogato la Giunta regionale per conoscere lo stato d’essere dell’accordo con la Regione Lazio, deliberato nel 2015, ma ancora non sottoscritto, in modo da accelerare i tempi di trasferimento dei Comuni sotto la competenza toscana in materia di bonifica, nonché le azioni ad oggi realizzate dall’attuale gestore sui territori interessati”.

I Comuni toscani che fanno parte del comprensorio di bonifica interregionale Val di Paglia Superiore, per la totalità o per una parte del proprio territorio, sono Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Castell’Azzara e Sorano. Quattro in provincia di Siena, due in provincia di Grosseto, ma tutti gestiti da un ente di competenza della Regione Lazio in termini di bonifica.

La stessa Regione Lazio, con una legge dell’agosto 2016, ha disposto la ridefinizione dei comprensori di bonifica ed il conseguente riordino dei Consorzi: il Consorzio di bonifica Val di Paglia superiore confluirà insieme al Consorzio Bonifica reatina nel neo istituito Consorzio di bonifica Lazio Nord su un territorio ancora più vasto, per la quasi totalità afferente alla provincia di Viterbo.

L’interrogazione alla giunta regionale toscana è stata sottoscritta, oltre che da Simone Bezzini come primo firmatario, dagli altri consiglieri rappresentati del territori interessati: Leonardo Marras e Stefano Scaramelli.

Serve accelerare i tempi del passaggio al comprensorio di bonifica Toscana sud – commentando Bezzini, Marras e Scaramelli, per omogeneizzare l’attività di gestione e manutenzione del territorio, ma anche perché il processo di razionalizzazione avviato dalla Regione Lazio rischia di marginalizzare ancora di può i Comuni toscani e, oggi meno che mai, possiamo permetterci di non fare il possibile per prevenire eventuali danni da dissesto idraulico e idrogeologico. Il tema della bonifica e della difesa del suolo è quanto mai attuale, in questo contesto diventa ancora più importante l’attività dei Consorzi di bonifica, enti gestori della manutenzione del territorio. Abbiamo chiesto alla Giunta anche un quadro degli interventi ad oggi realizzati dal gestore per pianificare meglio le attività una volta che il trasferimento sarà effettivo“.

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