Pubblicato il: 17 Febbraio 2020 alle 15:23

GrossetoPolitica

Piscina comunale, il Pd: “Bando per la gestione illegittimo, il Comune colleziona fallimenti”

"L'amministrazione comunale è del tutto incapace di dare una gestione stabile alle piscine comunali"

L’amministrazione comunale è del tutto incapace di dare una gestione stabile alle piscine comunali ed ha inanellato in questi anni fallimenti su fallimenti“.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Grosseto.

Dopo il bando andato deserto nel 2017, infatti, la Giunta Vivarelli Colonna fa cilecca una seconda volta – spiega Mascagni -. Questa volta il bando, pubblicato nell’estate 2019, potrebbe essere illegittimo, come sostenuto dall’Anac. Il responso definitivo arriverà dalla magistratura amministrativa non prima della fine 2020, tanto che la Giunta è già dovuta correre ai ripari con un nuovo affidamento provvisorio fino a giugno 2021. Da quando il Comune, 9 anni fa, ha deciso di affidare la gestione delle proprie piscine a soggetti esterni, si sono succeduti 4 bandi. Sia il primo (2011) che il secondo (2015), hanno portato all’affidamento del servizio. Poi, con la Giunta Vivarelli Colonna, sono arrivati i problemi; è infatti dal febbraio 2017, ovvero da quando è scaduto il secondo affidamento, che il servizio viene concesso con affidamenti temporanei che non consentono né adeguata programmazione, né investimenti“.

“Un primo bando, forse perché pubblicato solo ad agosto 2017 e comunque perché mal calibrato, è andato deserto, costringendo l’amministrazione a procedere per altri due anni con affidamenti provvisori – continua Mascagni -. Poi, nell’estate 2019 il duo Vivarelli Colonna/Rossi ha annunciato la ‘svolta’: un affidamento ventennale che avrebbe fatto risparmiare al comune 4 milioni di euro. A settembre, a conclusione della procedura per l’affidamento della piscina, sindaco e assessore presentavano con i consueti toni trionfalistici il vincitore del bando che avrebbe gestito la piscina di via Lago di Varano per il prossimo ventennio, con enormi risparmi per il Comune”.

“Peccato che nei mesi successivi sia arrivato il parere dell’Anac, che ha ritenuto illegittimo il bando, costringendo così la Giunta a rivolgersi al Tar ed a disporre nel frattempo un nuovo affidamento provvisorio sino al giugno 2021. Ovviamente, di questo ennesimo fallimento, scritto nella delibera di giunta n. 24 del 27 gennaio 2020, il sindaco e l’assessore allo sport si sono guardati bene dal dare notizia. Eppure motivi ve ne erano. Perché se è vero che l’assessore allo sport non brilla nella capacità di gestione e di affidamento dei vari impianti sportivi comunali, qui è riuscito a battere un record: fallire due bandi di seguito e lasciare, per l’intera durata del proprio mandato amministrativo, la piscina di via Lago di Varano priva di una gestione stabile e duratura – termina Mascagni -. C’è solo da sperare, per gli utenti del servizio, che quando nel giugno 2021 scadrà l’ennesimo affidamento provvisorio, vi saranno amministratori più attenti e capaci; meno propensi agli annunci trionfali, ma in grado di produrre risultati concreti“.

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