Pubblicato il: 10 Ottobre 2019 alle 12:19

GrossetoPolitica

Pd e lista Mascagni: “Bene market in centro, ma il Comune tolga i divieti”

"Apprendiamo dalla stampa locale che Conad sarebbe in cerca di un fondo nel centro storico dove aprire un nuovo market"

Apprendiamo dalla stampa locale che Conad sarebbe in cerca di un fondo nel centro storico dove aprire un nuovo market“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Partito democratico e della lista Mascagni sindaco.

“La notizia non stupisce: era nell’aria che, all’indomani del via libera del Comune al nuovo supermercato sulla via Scansanese, Conad avrebbe dato seguito a quell’idea, coltivata da tempo, di aprire un punto vendita nel cuore della città – continua la nota –. Un’apertura, questa, che potrebbe contribuire a risollevare il centro storico da quella desertificazione alla quale assistiamo giorno dopo giorno, anche a causa delle scelte dell’amministrazione comunale di concentrare risorse e progetti nelle aree periferiche della città“.

“Se però vogliamo che, questa volta, l’interesse del privato riesca ad andare a braccetto con l’interesse pubblico, dobbiamo far sì che il nuovo punto vendita non sia solo una ‘vetrina’, ma possa costituire un luogo capace di soddisfare realmente le quotidiane necessità di consumo di chi frequenta il centro storico e, soprattutto, di chi vi risiede o avrebbe in animo di farlo, se solo, per l’appunto, se ne ricreassero le ‘condizioni minime’ – prosegue il comunicato -. Il problema, tuttavia, è che allo stato un simile obiettivo non potrà essere raggiunto, e questo nonostante le migliori intenzioni di Conad, o di qualunque altro imprenditore che volesse impegnarsi in un’operazione del genere“.

“Poco meno di un anno fa il sindaco Vivarelli Colonna decise che il Comune di Grosseto dovesse dotarsi del famigerato regolamento per il decoro del centro storico che, in un’ansia da prestazione antikebabbara, mise paletti altissimi a chiunque volesse aprire una nuova attività per la vendita di prodotti non italiani – spiegano i consiglieri -. Ebbene, se oggi Conad, o chiunque altro, volesse aprire un market, dovrebbe garantire che oltre il 50% della superficie di vendita sia rigorosamente destinato a ‘prodotti della tradizione italiana’, come prescrive l’articolo 3. E non è uno scherzo, perché il regolamento prevede che in caso di inosservanza l’attività sarebbe assimilata ad un’attività abusiva a tutti gli effetti, ‘con conseguente chiusura immediata dell’esercizio’”.

“E’ chiaro che un regolamento così restrittivo, oltre che vago e con sanzioni di tale portata, non può che creare seri problemi: a chiunque voglia investire ma, soprattutto, ai cittadini che avrebbero bisogno che in centro tornasse un luogo dove acquistare, più che il culatello di Parma o il pistacchio di Bronte, prodotti per la casa e generi alimentari per la vita di ogni giorno. In due parole, un luogo per tornare a far la spesa quotidiana in centro e magari, nell’occasione, acquistare pure un bel vestito – termina la nota -. Per questo nei prossimi giorni presenteremo una mozione affinché le limitazioni introdotte dal regolamento per il decoro del centro storico siano rimosse, di modo da togliere il freno mano alle possibilità di un nuovo sviluppo per il cuore della nostra città“.

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