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Porto di Talamone, il Pd: “Dietrofront del Comune, Casamenti sposa la politica dell’ex sindaco”

Con questa nota vogliamo esprimere il nostro favore nei confronti della decisione dell’amministrazione Casamenti di abbandonare il progetto del porto di Talamone promosso dal duo Matteoli-Di Vincenzo per sposare quello a cui ha lavorato l’amministrazione Paffetti“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo Pd – Area riformista nel Consiglio comunale di Orbetello.

“A Talamone non serve una colata di cemento, ma un porto leggero, in grado di inserirsi nel contesto senza stravolgerlo e di incentivare l’economia della zona in maniera strutturata – continua la nota -. Per comprendere l’importanza di questa virata in piena regola è necessario fare un piccolo passo indietro. Nel 2009 fu presentata la variante per il porto di Talamone, che prevedeva 1000 posti barca ed un molo particolarmente impattante. L’allora sindaco Matteoli, il vicesindaco Teglia, l’assessore all’urbanistica Di Vincenzo, l’assessore Casamenti e l’assessore Covitto sostennero con forza questo progetto, certi del fatto che fosse l’unica strada percorribile, nonostante le evidenti criticità. Dal 2011, l’amministrazione di centrosinistra ha lavorato per apportare le necessarie modifiche di carattere sostanziale e nel marzo del 2016 ha presentato il nuovo progetto, partendo dalla riqualificazione dell’esistente: un porto ‘verde’ con 600 posti barca che, oltre a non alterare lo skyline di Talamone, rappresenta un valore aggiunto sia per la località che per l’intera zona”.

“Tale progetto fu fortemente criticato da Berardi, oggi assessore ai lavori pubblici, che evidentemente parteggiava per la cementificazione selvaggia e nel marzo del 2016, quindi solo appena un anno fa, dichiarò che lo stesso non era altro che una delusione. Ad oggi, quindi, non possiamo che dirci soddisfatti del fatto che le forze politiche appartenenti all’area di centrodestra come, ad esempio, Forza Italia, nelle figure di Berardi e Teglia, e il sindaco Casamenti abbiano fatto un dietro front deciso, sostenendo il nostro progetto – termina il comunicato -. Ciò sta a significare che il nostro lavoro era corretto. In ultimo, non possiamo non sottolineare che il comportamento del primo cittadino è alquanto paradossale: pur continuando ad aggredire verbalmente la parte politica avversa, di fatto ne sposa e prosegue le politiche sul territorio, dimostrandone  la corrertezza e sancendo una spaccatura ormai evidente con il centrodestra orbetellano“.

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