Pubblicato il: 18 Settembre 2019 alle 13:41

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Pediatria, il Pci replica a Termine: “Nessuna confusione, i servizi sono stati tagliati”

"Nessuna polemica confusa e fuorviante ed il servizio non è vero che è garantito"

Nessuna polemica confusa e fuorviante ed il servizio non è vero che è garantito. Non ci bastano le rassicurazioni di Termine fatte con un semplice copia ed incolla delle dichiarazioni della direzione aziendale“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Luciano Fedeli, segretario del Pci della federazione di Grosseto, e Lorenzo Pozzo, coordinatore del Pci dell’area delle Colline metallifere.

“Le questioni che sono state poste in campo sono due molto chiare: una riguarda la pediatria territoriale e l’altra il servizio pediatrico ospedaliero – continua la nota -. Pediatria territoriale: il servizio che veniva svolto da un pediatra convenzionato non c’è più. L’alternativa sono 3 pediatri che effettueranno sostituzioni. Non è la stessa cosa e non è questione di orari, ma di qualità del servizio. Sarebbe come se a un cittadino gli venisse tolto il suo medico di base, scelto in modo volontario, e si alternassero altri medici, quelli disponibili. Verrebbe meno la continuità, la conoscenza della persona e soprattutto la fiducia che viene a instaurarsi nel rapporto medico – paziente“.

Pediatria ospedaliera. Un pediatra in servizio presso l’ospedale di Massa da lunedì scorso non c’è più – prosegue il Pci -. Questa è la notizia che, se non smentita, è la fotografia della situazione. Restano in esclusiva funzioni relative a obesità e celiachia, importanti certo, ma non sono il servizio pediatrico di cui era dotato l’ospedale e al quale potevano rivolgersi i cittadini. Le soluzioni non stanno nel discutere gli orari, ma ci permettiamo di suggerirle in modo separato per non generare confusione. Per il servizio territoriale è necessario convenzionare un altro pediatra. Per quello ospedaliero è necessario che il servizio venga ripristinato dal lunedì al venerdì. Gli orari vengono da sé ed è più cosa che non riguarda gli amministratori, ma i tecnici“.

“In ultimo ricordiamo gli impegni presi dall’azienda e sottoscritti con i sindaci che dal 2014 dovevano vedere attivate le case della salute su Massa e Follonica e successivamente un’altra sede a Gavorrano, dove sarebbe stata implementata, come richiesto da tutti i Comuni, l’attività pediatrica di base. Ad oggi nulla, se non tagli e riduzioni, si è visto. Evidentemente qualcosa si è perso per strada o è stato dimenticato – termina il comunicato -. Si decida quindi che cosa fare e da quale parte stare: obbedire alla direzione generale e continuare nelle politiche di taglio, oppure pretendere e impegnarsi per tutelare la salute, in questo caso quella dei bambini“.

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