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Mobilità, il Pci: “No a funivie o a scale mobili per spostarsi in città”

“Forse non tutti, soprattutto i più giovani, conoscono la storia recente della nostra città, sulla quale hanno pesato scelte costate care alla comunità, come il progetto della Porta al Salnitro, o promesse mai mantenute, come il grande investimento di Sensi a Perolla mai realizzato“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci delle Colline Metallifere.

“Oggi si tornano a rilanciare progetti ambiziosi forse non misurati alla realtà nella quale viviamo, più connessi alla solita capacità di attrarre l’attenzione e suscitare grandi dibattiti tra i pro e i contro per vendere utopie che non hanno né testa, né coda e poco si addicono al contesto nel quale ci troviamo – continua la nota -. Certo è vero, in città come Spoleto è stato realizzato un grande progetto di mobilità costruito nel tempo, con la ricerca di finanziamenti adeguati, ma si parla di Spoleto e non di una realtà delle dimensioni di Massa Marittima, indiscutibilmente gemma non solo della Maremma che ha però dimensioni e sviluppo storico – urbanistico di limitate dimensioni.Evidentemente c’è da lanciare il prossimo quinquennio per cui la nostra amministrazione, nel mese scorso, ha dato mandato per uno studio sulla fattibilità della viabilità mobile che dovrebbe collegare la parte bassa della città con la parte alta, per agevolare le visite ai turisti e i cittadini con difficoltà motorie e non, ma anche per rendere funzionale e creare un servizio alternativo che faciliterebbe la conoscenza delle nostre bellezze architettoniche e storiche che magari vengono visitate solo in parte. Si parla di modernizzare il tragitto che colleghi piazza Garibaldi con la Torre del Candeliere, questo almeno si evince da ciò che è stato commissionato”.

“Noi crediamo che non sia il momento giusto per azzardare una scelta futuristica che potrebbe rivelarsi incomprensibile ai più, sproporzionata e, quantomeno, non rientra attualmente nelle priorità della nostra comunità – continua la nota -. Possiamo capire e cogliamo l’esigenza di dotarsi di un progetto che valorizzi tutto il territorio che ha beni artistici e ambientali di pregio, un progetto diversificato che valorizzi e renda accessibili i beni. Nello specifico, e su Massa sarebbe più plausibile, economico e caratteristico prevedere, come succede in molti borghi e centri storici di altre città, non solo italiane, una viabilità mobile materiale con la creazione di mini bus o Ape-car ecologici con poco impatto nell’arredo urbano che agevolerebbero e consentirebbero la visita della nostra cittadina”.

“Speriamo di non trovarci di fronte ad un referendum per scegliere tra funivia e scala mobile quale sia la soluzione più demagogica e populista per la quale optare e magari ritrovarsi poi a scontare le ambizioni di qualcuno facendo pagare nuovamente pegno ai cittadini – termina il comunicato -. Forse a qualcuno la lezione non è bastata“.

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