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Viabilità, il Pci: “La Regione snobba le strade dell’entroterra maremmano”

“Quando si parla di zone interne si fanno tanti bei discorsi in merito al rilancio, allo sviluppo, alla tutela di una parte del territorio toscano che, almeno a parole, è importante“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci delle Colline Metallifere.

“Quando invece si parla di finanziamenti, la parte del leone la fa la costa, dove vengono dirottate le risorse più consistenti a sostegno dei vari settori – continua la nota -. Così l’ultima puntata riguarda i 3 milioni di euro stanziati dalla Regione per le strade provinciali, destinati alle strade dell’Argentario, di Follonica, Castiglione e Marina. Tutta la parte incompiuta da una precedente gestione disgraziata condotta dalla Regione Toscana viene ancora ‘dimenticata’, come la Maremmana e la nostra statale 439, dove, grazie all’immobilismo anche locale, sono stati persi 2,5 milioni di euro per il completamento, già progettato e pronto ad essere attuato. Questa è una bella contraddizione che mette in un angolo tutte le realtà dell’interno, le condanna all’isolamento, le emargina e fa capire quanta demagogia ci sia nelle parole di molti esponenti politici locali, regionali e nazionali che si sciacquano la bocca con la valorizzazione delle aree interne che sono utili solo quando si parla di elezioni”.

“Ma l’ammodernamento e la conclusione dei lavori della Statale 439, Massa – Follonica, perché ora è tornata statale, quando si vedranno? Questi lavori sarebbero fondamentali per la sicurezza e potrebbero far evitare quei disastrosi incidenti che si verificano nel tratto tra Valmora – Cura e che sono stati scandalosamente bloccati dalla stessa Regione per tutelare il tracciato della vecchia ferrovia. Una strada statale moderna sarebbe anche un incentivo per la nostra zona artigianale, potrebbe invogliare altri imprenditori a insediarsi nella zona. Una strada statale adeguata sarebbe un elemento importante di collegamento tra la costa e l’entroterra e viceversa per lo sviluppo del turismo – termina il Pci -. Evidentemente cambiano i direttori d’orchestra in Provincia come in Regione, ma la musica resta sempre la stessa e conta di più investire dove si prendono più voti, no scusate dove c’è più gente, che dove ci sono restati solo anziani e pochi, sempre meno giovani. Le scelte si fanno sempre più per convenienza che per giustezza”.

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