Pubblicato il: 22 Novembre 2018 alle 12:21

Cultura & SpettacoliGrosseto

“La Città visibile” si prende una pausa: “2019 dedicato all’allestimento della collezione Luzzetti”

Tra le priorità di Fondazione Grosseto Cultura per il 2019 c’è l’allestimento del Museo Luzzetti, che nei prossimi mesi impegnerà gran parte delle risorse e del lavoro dell’istituzione.

Anche per questo i vertici della fondazione – d’intesa con l’amministrazione comunale – hanno deciso di rinunciare, per l’anno prossimo, a organizzare “La Città visibile“, la manifestazione culturale che negli ultimi anni ha animato il centro storico di Grosseto nel mese di settembre e poi di giugno.

«Questa – dichiara il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, con il direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa, organizzatore di Città visibile – è una decisione che abbiamo dovuto prendere ovviamente a malincuore, perché ‘La Città visibile’ è una manifestazione cui teniamo molto, così come negli anni hanno dimostrato di fare anche i cittadini, ma siamo convinti che sia l’unica e la migliore soluzione possibile considerate tutte le circostanze. È innegabile infatti che gran parte del nostro impegno e delle nostre risorse nel corso del 2019 saranno destinati all’allestimento del Museo Luzzetti nell’edificio delle Clarisse e nella Chiesa dei Bigi, uno dei progetti più importanti per la Fondazione e per l’intera città: una vera e propria impresa che ci terrà occupati nei prossimi mesi, fino all’inaugurazione del museo prevista a ridosso dell’estate e naturalmente anche oltre. Questo anche per motivi puramente logistici: gran parte degli spazi del complesso di Clarisse Arte saranno interessati dai lavori di allestimento del museo e non potranno essere dedicati ad altro».

Tutti fattori che hanno portato alla decisione del cambio di programma. «Per questo – dicono ancora Giovanni Tombari e Mauro Papa troviamo giusto che Fondazione Grosseto Cultura, il prossimo anno, dedichi gran parte delle proprie forze alla Collezione Luzzetti, in termini di lavoro e risorse economiche: preferiamo non organizzare un’edizione della Città visibile in tono minore, perché questo non renderebbe certo merito a una manifestazione che merita il meglio. Preferiamo, al contrario, rimandare la prossima edizione al 2020, sicuri di poterle dedicare tutto l’impegno necessario. Ovviamente vengono a decadere anche tutte le iniziative legate ai laboratori di Città visibile, per i quali Fondazione aveva indetto un bando».

Ma l’attenzione per il centro storico di Grosseto, in mancanza della Città visibile, non verrà certo meno per il 2019. E La Città visibile tornerà nel 2020 con l’undicesima edizione.

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