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Sitoco, Patto per il Futuro: “Chiavetta ha le idee confuse e spara proposte a caso”

Ancora una volta Chiavetta interviene, come su commercio, laguna, diportismo, ripascimenti, a sproposito, dimenticando di aver amministrato nella scorsa legislatura senza fare assolutamente nulla neanche per la Sitoco“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Patto per il Futuro, gruppo di maggioranza nel consiglio comunale di Orbetello.

“Comprendiamo che per ravvivare la sua campagna elettorale qualcosa debba pur scrivere, ma purtroppo per lui ha già amministrato e dimostrato totale inadeguatezza amministrativa – continua la nota. Evidentemente era troppo occupato a litigare e creare divisioni nella sua ex maggioranza invece che a risolvere le problematiche dei cittadini. La nostra amministrazione comunale ha risolto in accordo con la proprietà il problema del sollevamento delle polveri; un problema questo che esisteva da anni, ma di cui l’amministratore Chiavetta si è sempre totalmente disinteressato. Eppure ci sono documenti che attestano che il problema esisteva già durante la precedente legislatura”.

“Inoltre, il Regolamento urbanistico, approvato con delibera n. 8 del consiglio comunale del 7 marzo 2011 dall’amministrazione Matteoli, prevedeva per il complesso della Sitoco la possibilità di approvazione di un ‘programma di sostenibilità’ ai sensi dell’articolo 5 delle norme del Regolamento urbanistico, secondo quanto definito in accordo con la Regione Toscana e la Provincia di Grosseto. A tal fine, gli operatori pubblici e privati avevano la facoltà di presentare programmi e piani di settore purché compatibili con il Piano strutturale e conformi alle regole generali del Regolamento urbanistico – spiega la maggioranza – Nel 2013 viene presentata dalla società Laguna Azzurra una proposta di ‘Masterplan Concept’ che tuttavia non ebbe alcun seguito. Silenzio assoluto e immobilismo assoluto da parte dell’amministrazione comunale di cui Chiavetta era punto fondamentale. E non avevano neanche il vincolo di tutela storico diretto su sette fabbricati del complesso, aggiunto successivamente“.

“Quell’area è sito di interesse nazionale, vincolata con un crogiolo di competenze imponente. La nostra amministrazione comunale ha lavorato per arrivare ad una nuova destinazione dell’area. La nostra amministrazione comunale ha lavorato ai due strumenti urbanistici: il Piano strutturale e il Piano operativo. Il Piano strutturale, a cui la società non ha fatto osservazioni, propone la riqualificazione dell’ambito della Sitoco, con obiettivi di recupero e rifunzionalizzazione del complesso industriale dell’area, rimanendo all’interno dell’ambito del territorio urbanizzato, ritenendo non sostenibile quindi una eventuale espansione al nord. Le azioni previste per la Sitoco saranno oggetto della disciplina del Piano operativo, in quanto inserite all’interno dell’ambito del Territorio Urbanizzato (TU) – termina il comunicato -. Chiavetta lancia proposte a caso, ma non ha la più pallida idea di procedure, vincoli e atti che sono in via di approvazione da parte della nostra amministrazione comunale dopo anni di lavoro“.

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