Pubblicato il: 17 Dicembre 2019 alle 9:54

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Qualità della vita, il Partito Comunista: “Ecco perchè Grosseto è scesa così in basso”

Nella classifica annuale della qualità della vita del Sole 24 ore, Grosseto si piazza al 79° posto su 107 provincie italiane.

Nella classifica annuale della qualità della vita del Sole 24 ore, Grosseto si piazza al 79° posto su 107 provincie italiane. In un anno perde 13 posizioni. La categoria “Ricchezza e consumi” vede la nostra provincia 78esima.

“Di fronte a tali evidenze non dobbiamo rispondere con il disastroso approccio da ‘tifosi’ che contraddistingue la politica cittadina e nazionale degli ultimi decenni – spiega in un comunicato il Partito Comunista -. Per quanto possa non piacerci, le motivazioni di tale peggioramento continuo della qualità della vita nella nostra provincia non risiedono nei meriti o demeriti di questa o quell’amministrazione locale. La realtà, ostica non lo nascondiamo, è che tutte le amministrazioni locali susseguitesi negli ultimi anni hanno seguito, senza minimamente opporre resistenza, i grandi interessi privati“.

“Infatti, se Grosseto è fra le ultime posizioni per qualità della vita, si trova fra le prime per rapporto fra metri quadri di grande distribuzione e popolazione – continua la nota -. È evidente che di fronte agli interessi della grande distribuzione, la nostra realtà locale non può che soccombere. Se nella nostra provincia il livello di benessere è sempre più basso è per via dei grandi processi economici a cui una politica locale servile non vuole tentare di rispondere. La desertificazione sociale del centro storico, con la chiusura delle sue piccole attività, abbattute dalla concorrenza delle grandi imprese, è un’evidenza di tutto ciò, così come la crisi delle piccole aziende agricole della Maremma che, soprattutto in provincia, sono sempre più abbandonate a se stesse. I problemi che la popolazione locale vive sono molteplici e gravi: dalla presenza di fenomeni di caporalato e di sfruttamento semi-schiavile di manodopera nelle campagne, così come quello ignobile, quanto noto a tutti, nel settore della ristorazione, all’emergenza abitativa, dai costi sempre meno sostenibili del trasporto pubblico alla gravosa situazione della sanità pubblica“.

“A questi problemi e all’espansione della grande distribuzione nel nostro territorio, dobbiamo rispondere con una politica popolare forte e coraggiosa che ponga al centro dell’attenzione non il profitto di pochi – termina il Partito Comunista, ma i diritti, il lavoro e gli interessi della maggioranza della popolazione grossetana“.

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