Pubblicato il: 1 Agosto 2020 alle 10:30

GrossetoSalute

Sopravvivenza dopo il ricovero per infarto: la Cardiologia del Misericordia leader in Toscana

E’ dell’ospedale Misericordia di Grosseto il miglior risultato per il più basso tasso di mortalità per infarto dopo il ricovero, di tutta la Toscana.

La notizia arriva dagli ultimi dati del programma di osservazione degli esiti (PrOsE) della Regione (www.esiti.ars.toscana.it), calcolando i risultati delle cure e i volumi di attività sui ricoveri per ogni struttura sanitaria toscana.

Un grande traguardo quindi per quanto riguarda il rischio di morte e di eventi avversi maggiori dopo l’infarto che dimostra come la performance dell’ospedale di Grosseto, e della Cardiologia in particolare, in questo ambito sia la migliore tra gli ospedali toscani.

Nel dettaglio, il rischio di morte a 30 giorni dopo il ricovero per infarto è risultato a Grosseto del 4,5%, significativamente inferiore rispetto alla media della regione Toscana (7,2%) ed il più basso tra gli ospedali toscani che ricoverano almeno 100 pazienti all’anno per infarto.

Altro dato degno di attenzione è la sopravvivenza a 12 mesi senza eventi avversi maggiori dopo l’infarto, che a Grosseto è risultata estremamente bassa (11,7%), anche in confronto alla media regionale (16,3%) e tra i maggiori ospedali toscani.

“Tali dati, a breve come a lungo termine, dimostrano l’efficacia non solo delle cure ospedaliere somministrate ai pazienti infartuati durante la fase di acuzie, ma anche l’efficacia dei protocolli cardiologici ambulatoriali di follow-up e presa in carico post-dimissione – afferma il dottor Ugo Limbruno, direttore dell’Uoc Cardiologia del Misericordia -. Un territorio, quello dell’area di Grosseto, sempre più cardioprotetto grazie a un’efficiente rete per la gestione dell’infarto miocardico. Siamo orgogliosi del lavoro che stiamo portando avanti. Questi risultati sono il frutto di un quotidiano impegno di coordinamento multidisciplinare e multiprofessionale che coinvolge medici e infermieri della Cardiologia, dell’Emodinamica, della Rete 118, del Pronto Soccorso e, rispetto ai risultati a lungo termine, della Medicina generale“.

Al Misericordia ogni anno vengono trattati oltre 500 infarti. Inoltre, studi epidemiologici riferiscono che la zona grossetana ha un indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione over 65 anni e la fascia di popolazione da 0 a 14 anni, moltiplicato per 100) molto alto e questo rende il dato del PrOsE ancora più considerevole.

La letteratura conferma che le malattie cardiovascolari rappresentano tutt’oggi la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi.

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