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Cascate del Mulino, le opposizioni: “Il Comune prenda l’area in concessione dalla Regione”

Lunedì 3 agosto, i gruppi consiliari di minoranza “Tradizione e Futuro” e “Fiorenzo per i cittadini con i cittadini” hanno protocollato al Comune di Manciano un’istanza di convocazione del consiglio comunale, portando in approvazione la richiesta di concessione alla Regione Toscana dell’area demaniale delle cascate del Mulino.

“La delibera proposta rappresenta un atto doveroso per fare chiarezza di fronte ai cittadini sul futuro delle cascate del Mulino, che devono restare pubbliche ed a controllo comunale. Come consiglieri – commentano i due gruppi consiliariabbiamo sempre dato la disponibilità a confrontarci sulla tematica, ma, così come avevamo convenuto in modo unanime in consiglio comunale, siamo disponibili al dialogo soltanto nelle sedi istituzionali, attraverso l’istituzione di una commissione consiliare verbalizzata, con verbali resi pubblici“.

“Secondo noi – proseguono i consiglieri comunali -, essendo l’argomento di massima rilevanza pubblica, la trasparenza della gestione dei rapporti è un requisito fondamentale che non può essere disatteso. Chiediamo quindi ufficialmente al sindaco Morini di prendere in concessione come Comune di Manciano l’area demaniale delle cascate del Mulino, che ricordiamo essere pubblica e non privata, affinchè sia possibile garantire una gestione efficiente del sito”.

“Dopo le numerose mozioni presentate dai gruppi consiliari e dopo le palesi incongruenze tra le parole dichiarate dal Sindaco Morini e gli atti da lui prodotti, c’è bisogno di fare chiarezza e l’approvazione di questa delibera sicuramente sarà un passo importante. Come rappresentanti istituzionali chiediamo inoltre – concludono i consiglierial Sindaco Morini di relazionare nella sede opportuna, il più volte annunciato, ma mai svelato, progetto di valorizzazione delle cascate del Mulino che l’amministrazione sta portando avanti e che prima di essere definito con soggetti privati necessita essere discusso davanti ai cittadini. Secondo i termini di legge il consiglio comunale dovrà essere convocato dal sindaco Morini entro il 23 Agosto e qualora ciò non dovesse avvenire sarà il prefetto ad indire la convocazione della seduta esercitando i poteri sostitutivi, come previsto dalla normativa vigente. Sicuramente quella del prossimo consiglio sarà l’occasione giusta per fare chiarezza e muovere, ci auguriamo in modo unanime, un passo decisivo verso la gestione pubblica delle cascate del Mulino“.

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