Pubblicato il: 3 Agosto 2019 alle 17:18

Politica

Provincia, l’opposizione: “Vivarelli Colonna non comprende quanto proposto dall’Upi”

"Vivarelli Colonna non ha compreso l'importanza di coordinare un dibattito sul futuro delle Province"

I consiglieri provinciali Lorenzo Mascagni, Francesco Limatola, Luca Aldi, Marcello Giuntini intervengono sulla proposta di un documento sul futuro delle Province, presentata dal presidente Vivarelli Colonna.

“Nel sottoporre alla sottoscrizione dei sindaci l’ordine del giorno sulla riforma delle Province non sappiamo se il presidente Vivarelli Colonna abbia avuto un comportamento dettato da buona o da cattiva fede – spiegano i consiglieri -. Nel primo caso, la buona fede, sarebbe opportuno che riflettesse sull’importante occasione che sta perdendo. L’Upi, Unione delle Provincie italiane, ha proposto ai sindaci, attenzione sottolineiamo ai sindaci, un documento di sollecito e di richiesta al Governo e al Parlamento che denuncia ‘La necessità e urgenza di porre fine al dibattito istituzionale sulle Province, ormai superato e la cui riapertura non farebbe che produrre nuove incertezze e instabilità a tutto danno dei cittadini che amministriamo’. Di fatto si richiede di passare da una lunghissima fase interlocutoria a quella di revisione ‘della Legge 56/14 sia rispetto alle funzioni fondamentali che rispetto alla “governance’. Noi sindaci e consiglieri provinciali condividiamo l’approccio proposto da Upi e lo riteniamo un’ottima base di dibattito: finiamola con le chiacchiere e ricostruiamo partendo dai bisogni“.

“Vivarelli Colonna evidentemente non ha compreso l’importanza di coordinare un dibattito del genere fortemente orientato alla valorizzazione dell’ente Provincia, e ha snaturato l’occasione di avviare una riflessione politica alta innestando sulle richieste concrete contenute nel documento dell’Unione Province italiane altre chiacchiere di squisito sapore localistico, dimostrando di non aver neppure letto con attenzione le raccomandazioni contenute nella nota Upi – continua la nota -, dove si raccomanda e si richiede ‘di avviare immediatamente un dibattito costruttivo sul futuro delle Province, rifiutando qualunque implicazione di tipo propagandistico, nel pieno rispetto delle istituzioni'”.

“Tale disattenzione fa generare il dubbio che l’aver voluto proporre al Consiglio provinciale della Provincia di Grosseto un proprio documento in cui sono contenute considerazioni unilaterali che coinvolgono la Regione Toscana e non sono mai state discusse collegialmente sia dettato da mala fede o, nel migliore dei casi, da pessimi consiglieri. Inserire elementi di polemica con l’istituzione regionale tradisce a nostro avviso lo spirito con cui Upi ha invitato a discutere e sottoscrivere il suo ordine del giorno. I consiglieri di opposizioni non sottoscriveranno quel documento e richiedono al presidente della Provincia di recedere da questa iniziativa recuperando lo spirito indicato da Upi – termina il comunicato -. Poiché il presidente della Provincia ha ritenuto di confinare un dibattito nell’ambito del Consiglio provinciale chiedendo poi ai 28 sindaci della provincia la sottoscrizione quasi come mero atto burocratico o dovuto, siamo a richiedere la convocazione dell’Assemblea dei sindaci che abbia come unico punto all’ordine del giorno la discussione sul testo proposto da Upi con l’obiettivo di condividerlo, approfondirlo ed eventualmente emendarlo e/o integrarlo al fine di pronunciarsi unitariamente“.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su