Pubblicato il: 30 Luglio 2019 alle 17:35

FollonicaPolitica

Acquedotto del Fiora, l’opposizione: “Nomina di Ariganello nel Cda incompatibile”

"Nessuno pensi che la questione depuratore sia finita, mettendo una pietra sopra ad anni di negligenze da parte dell'amministrazione comunale"

Nessuno pensi che la questione depuratore sia finita, mettendo una pietra sopra ad anni di negligenze da parte dell’amministrazione comunale incapace di trovare le cause dei miasmi di Casserello”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Massimo Di Giacinto e Charlie Lynn, consiglieri comunali della lista Massimo Di Giacinto sindaco.

“Mentre, tra reticenze e depistaggi, l’azione costante da parte delle opposizioni sta facendo emergere la verità dei profondi disagi che la città ancora continua a subire, apprendiamo dalla stampa della fresca nomina di Gesuè Ariganello, attuale segretario provinciale del Pd, a consigliere dell’Acquedotto del Fiora – continua la nota –. Ariganello, ricordiamolo, era stato eletto in occasione delle amministrative di maggio, ma ha dato subito le dimissioni da consigliere lasciando spazio ad un altro ‘compagno’. Risulta difficile, se non addirittura impossibile, non associare l’abbandono dell’assise comunale per la nomina di consigliere dell’Acquedotto del Fiora trattandosi di cariche incompatibili tra loro“.

“Visto lo stretto collegamento tra Adf, Pd e Comune di Follonica risulta più facile comprendere il silenzio che Benini, responsabile per legge della tutela della salute dei follonichesi, sta cercando di far calare sulla vicenda del depuratore. Un impianto che l’amministratore del Fiora Ferrari, ora seduto con Ariganello nel board della società, poltrona lautamente retribuita, ha detto essere stato modificato nel 2018, ma che l’ex presidente Landi, forse per togliersi qualche sassolino dalla scarpe, ha detto essere stato scoperchiato già nel 2015. E in attesa che arrivino gli accertamenti della Procura che abbiamo invocato a gran voce, in Comune, nei corridoi di largo Cavallotti, bisbigliano che non c’è nessuna traccia documentale sulla vicenda – termina il comunicato -. Gli approfondimenti non terminano qui, visto che Ariganello, in qualità di consigliere comunale uscente della scorsa legislatura, dovrebbe essere incompatibile per due anni da qualsiasi carica ai sensi della legge Severino. Attendiamo smentite dal neo consigliere dell’Acquedotto del Fiora“.

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