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Cascate del Mulino, l’opposizione: “Il sindaco evita di rispondere alle nostre richieste sull’area”

Il 30 settembre, cioè domani, scade l’ennesimo rinnovo del comodato d’uso delle cascate del Mulino tra Comune di Manciano e Terme di Saturnia e la giunta non ha ancora detto cosa ha intenzione di fare, né al consiglio comunale, né all’opposizione, né ai cittadini, né alle strutture ricettive”.

Con queste parole Giulio Detti, capogruppo dell’opposizione, ha chiuso il suo intervento nel consiglio comunale di oggi.

“Ma la riunione si è conclusa a sorpresa con un colpo di scena del sindaco Mirco Morini, che, dichiarando di essere stufo dei processi, ha messo in votazione una delibera di variazione di bilancio che era all’ordine del giorno, impedendo la discussione e chiudendo così qualsiasi possibilità di entrare nel merito delle richieste dell’opposizione sul futuro delle Cascate – si legge in una nota dell’opposizione -. Stop, dibattito chiuso d’autorità“.

“C’è un problema di democrazia nel consiglio comunale di Manciano – dichiara Giulio Detti -. Non solo non si è mai voluto trasmettere in streaming il consiglio, come richiesto da noi e dai cittadini, ma non si è mai risposto alle richieste di chiarimenti e di sollecitazioni da parte nostra, mese dopo mese. Il sindaco Morini, preso dal panico di una totale incapacità di amministrare il Comune di Manciano, cerca di sopprimere qualsiasi strumento democratico con atteggiamenti arroganti e non consoni vista la carica istituzionale che ricopre. Tutto questo è inaccettabile, soprattutto quando le risposte che chiediamo riguardano il futuro delle cascate del Mulino“.

“In effetti, le partite aperte sono molte – prosegue il comunicato dell’opposizione -. Oltre alla scadenza del comodato d’uso, resta da derimere la questione della presa in concessione da parte del Comune dell’area demaniale. Su questi due aspetti cruciali per il futuro delle Cascate del Mulino, il sindaco Morini continua nel suo assordante silenzio sia in consiglio comunale che con i cittadini, di fatto evitando di rilasciare dichiarazioni pubbliche. Parallelamente però è doveroso portare all’attenzione dei cittadini che, tramite lettere da lui firmate, afferma la volontà di partecipare alla gestione delle cascate con quote di minoranza nella società Terme del Gorello srl. Tale atteggiamento ci fa sorgere una domanda: perchè il sindaco non affronta in modo pubblico e trasparente un argomento così importante? Durante il consiglio comunale il gruppo di minoranza ha inoltre chiesto al sindaco quali fossero le modalità di accesso alla piscina sorgiva principale delle Terme di Saturnia, che ricordiamolo è un bene pubblico, poichè dalla riapertura di settembre risulta essere riservata principalmente alla clientela del resort e solo in minima parte agli esterni. Durante l’assise è stato ricordato cosa prevede la convenzione e sono stati chiesti chiarimenti al primo cittadino, il quale si è rifiutato di rispondere”.

“Tutto questo alone di mistero si tinge ancor più di ‘giallo’ ricordando che il sindaco Morini aveva avallato un intervento, poi non effettuato per via del Covid, di deviazione del torrente Gorello con la creazione di vaschette di acqua termale. Uno stravolgimento del sito naturalistico tenuto nascosto ai cittadini ed al consiglio comunale. Come risposta all’esito nullo di questo consiglio, il gruppo di opposizione ha deciso di depositare una richiesta di convocazione di un consiglio straordinario con all’ordine del giorno i temi che stanno a cuore ai cittadini, agli operatori ed ai lavoratori, annunciando di trasmettere in diretta streaming in maniera autonoma gli interventi dei consiglieri comunali che daranno l’autorizzazione di essere ripresi, perché la pubblicità delle sedute del consiglio comunale e la trasparenza dell’attività amministrativa sono doveri sanciti dalla Costituzione, soprattutto su argomenti cruciali per il futuro del nostro amato territorio – termina la nota -. Vedremo se anche stavolta il sindaco Morini verrà al consiglio comunale senza dare le risposte che tutta la cittadinanza invoca”.

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