Salute

Campagna vaccinale, l’Opi: “Stop a tensioni, serve collaborazione dei cittadini”

Chiediamo ai cittadini pazienza e collaborazione nei confronti dei colleghi infermieri, degli oss e degli altri operatori coinvolti in questo momento nella campagna vaccinale“.

È l’appello che Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, lancia nei confronti della popolazione, in un momento in cui la campagna vaccinale sta subendo momenti di arresto e difficoltà legati perlopiù a cambiamenti continui ed incessanti dei programmi, determinando alcuni disagi per i cittadini. Negli ultimi giorni, infatti, l’Opi ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di infermieri impegnati nei punti vaccinali di momenti di nervosismo e tensione, prontamente risolti solo perché il personale infermieristico è preparato anche a gestire la relazione terapeutica.

La campagna vaccinale, come tutti sappiamo – spiega Draoli -, viene gestita direttamente dalla Regione Toscana con il sistema ‘prenota vaccini’ o con il sistema di invio diretto per alcune categorie di persone ed è soggetta a continui cambi di programma. Questo significa che le figure professionali presenti negli hub vaccinali non solo non hanno alcuna voce in capitolo sulle liste di attesa, e non possono quindi intervenire sui meccanismi di prenotazione, né sui criteri che permettono l’accesso alla vaccinazione, ma sono anche in difficoltà a fornire le giuste informazioni, sempre più veloci repentine e provvisorie. Per avere chiarimenti e informazioni, infatti, è necessario rivolgersi al numero verde 800.117744, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17, per informazioni sulle vaccinazioni delle persone con più di 80 anni, mentre bisogna chiamare il numero verde 800.432525 dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, per avere notizie sul percorso da seguire per le persone con elevata fragilità”.

“I nostri professionisti si stanno spendendo, ogni giorno, per contribuire in modo concreto alla vaccinazione della popolazione ed è importante che trovino, nei cittadini, degli alleati. Sappiamo bene, perché riguarda anche noi infermieri e operatori sanitari, che i sentimenti che prevalgono in questo momento, a oltre un anno dall’inizio della pandemia, sono la stanchezza, la preoccupazione, il nervosismo, a volte la rabbia. Tutte emozioni che, ponendosi con collaborazione e rispetto verso gli altri, possono essere gestite con serenità”, sottolinea Draoli.

Inoltre, ricorda il presidente di Opi Grosseto… l’Ordine è a disposizione dei colleghi per ascoltare le loro richieste e, in qualità di ente sussidiario dello Stato, in caso di criticità e per ridurre le difficoltà che si incontrano nel percorso vaccinale, sta portando avanti da tempo un dialogo propositivo con la Regione o con le amministrazioni locali”.

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