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La Tosca fa registrare il tutto esaurito: la grande lirica sbarca alla Cava di Roselle

Sarà una grande Tosca e tutto è pronto, alla Cava di Roselle, per ospitare l’opera di Giacomo Puccini.

Un ritorno, quella della lirica a Grosseto, attesissimo dopo nove anni di assenza e in un contesto nuovo, fuori dai teatri, nello spazio suggestivo del parco di pietra. Tosca ha fatto registrare il tutto esaurito: venduti i 900 biglietti a disposizione, che confermano il successo dell’organizzazione.

L’impresa artistica è di grandi dimensioni: 150 tra attrezzisti, macchinisti, scenografi, tecnici, elementi del coro, orchestra, comparse e poi i cantanti del cast. In città c’è grande attesa per l’evento. Gli organizzatori consigliano il pubblico di presentarsi per tempo.

Sarà possibile entrare alla Cava a partire dalle 20 e sarà attivo un servizio bar, paninoteca e griglieria. Alle 21.15 inizierà ufficialmente la serata. L’opera sarà preceduta da una breve presentazione e dal saluto del vescovo della diocesi, Rodolfo Cetoloni, che ha voluto inserire la giornata del 29 luglio all’interno delle celebrazioni dedicate al patrono San Lorenzo e coglierà l’occasione per accendere “Una luce per Aleppo“, il gesto che da ormai quattro anni la Chiesa di Grosseto propone per tenere viva l’attenzione sul dramma che i cristiani vivono in tante parti del mondo e, in modo particolare, nella martoriata città siriana, assurta a simbolo non solo della distruzione materiale di luoghi che sono stati la “culla” del cristianesimo, ma anche di una pacifica rete di relazioni fra etnie e fedi differenti.

La scelta di riportare la lirica in città è stata voluta dall’Orchestra sinfonica Città di Grosseto, dalla Fondazione Grosseto Cultura, dal Comune di Grosseto. E’ stata sostenuta dai soci privati di Fondazione: Aurelia Antica, Nuova Solmine, Terme Marine Leopoldo II e Uscita di Sicurezza, e ha avuto come main sponsor Solbat che, attraverso l’impegno del presidente Luigi Mansi, ha creduto fortemente nel’evento. Grande lavoro anche da parte della Cava che ospita l’opera.

Tosca fu messa in scena la prima volta il 14 gennaio del 1900 al teatro Costanzi di Roma. Puccini, in piena maturità artistica, era rimasto colpito anni prima da un’opera teatrale scritta da Victorien Sardou, che si intitolava proprio Tosca. Una volta acquisiti i diritti da parte di Ricordi, furono Giuseppe Giacosa e Luigi Illica a scrivere il libretto con la musica di Giacomo Puccini.

Considerata tra i capolavori indiscussi della lirica, rappresentata in tutto il mondo, Tosca è un melodramma in tre atti che racconta l’amore tragico tra la cantante Floria Tosca e il pittore Mario Cavaradossi nella Roma del 1800, in un clima che risente della rivoluzione d’oltralpe e della caduta della prima repubblica romana. Passione, gelosia, sospetto, politica, intrighi fanno della Tosca l’opera forse più drammatica e ricca di colpi di scena di Puccini e, benchè l’opera sia andata in scena esattamente nel 1900 per la prima volta, rappresenta musicalmente l’esito più romantico del grande compositore che emerge nei duetti tra Tosca e Mario e nelle tre celebri romanze, una per atto: Recondita armonia, Vissi d’arte, E lucevan le stelle.

I personaggi

Personaggi e interpreti: Floria Tosca, celebre cantante: Gabrielle Mouhlen Mario Cavaradossi, pittore: Alessandro Goldoni Il Barone Scarpia, capo della polizia: Maurizio Leoni Cesare Angelotti: Fabio Mugnaini Il sagrestano: Carlo Torriani Spoletta, agente di polizia: Francesco Marchetti Sciarrone, gendarme: Andrea Marmugi Un carceriere: Emiliano Votino Un pastore: Luigi Bianchi Maestro direttore e concertatore: Lorenzo Castriota Skanderbeg.

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