Pubblicato il: 17 Agosto 2019 alle 12:46

Colline MetallifereCronaca

Omicidio a Filare: fermata anche una donna di Suvereto

Trovata nella sua abitazione l'arma utilizzata per il delitto

Dopo il fermo di indiziato di delitto, eseguito il 14 agosto scorso, nei confronti di un 45enne scarlinese con precedenti per droga, ritenuto autore dell’omicidio del 25enne di nazionalità marocchina, e del tentato omicidio in danno di un suo connazionale 19enne, attualmente ricoverato per le ferite riportate, commessi il 12 agosto scorso, nella frazione Filare del comune di Gavorrano, sono continuate senza sosta le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Grosseto e della Compagnia di Follonica, finalizzate a chiarire il movente e l’esatta dinamica dei fatti.

All’esito di approfondimenti investigativi, sono stati acquisiti univoci e concordanti indizi di colpevolezza a carico di una donna 33enne, residente a Suvereto (LI).
Il GIP presso il Tribunale di Grosseto, su richiesta della locale Procura che condivideva gravità e pertinenza del quadro probatorio delineato, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna.
Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore di questa mattina, a Suvereto dai militari operanti.

Le indagini, condotte con metodologie tradizionali coniugate con attività tecniche e scientifiche (con particolare riferimento ai rilievi effettuati sulla scena del crimine dalla SIS – Sezione investigazioni scientifiche – del Comando Provinciale) hanno consentito di accertare che il delitto era maturato negli ambienti dello spaccio di stupefacenti: verosimilmente i due arrestati, intenzionati ad effettuare una rapina in concorso tra loro ai danni delle due vittime, pusher che conducevano lo spaccio al dettaglio di stupefacenti nei boschi della località Filare, li attingevano con due colpi di pistola per poi sottrarre loro droga e denaro contante.

E’ stata rinvenuta parte dello stupefacente sottratto (10 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina, il tutto suddiviso in dosi) nonché l’arma verosimilmente utilizzata per commettere il reato, una Beretta 98 FS, cal. 9×21, detenuta legalmente dalla donna, che è stata posta sotto sequestro. Contestualmente i carabinieri hanno provveduto al ritiro amministrativo delle altre armi e munizioni legalmente detenute dalla stessa (2 fucili cal. 12, munizionamento cal. 12 e cal. 9×21).

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