Home Grosseto Rivoluzione fiscalità, via libera al bilancio previsionale: “Tariffe puntuali, nessun aumento per i cittadini”

Rivoluzione fiscalità, via libera al bilancio previsionale: “Tariffe puntuali, nessun aumento per i cittadini”

di Redazione
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Con il Consiglio comunale di oggi sono stati approvati una serie di atti fondamentali per la vita dell’amministrazione comunale: in tempi rapidissimi il Comune di Grosseto chiude il bilancio previsionale 2022-2024, nonostante la situazione di instabilità che caratterizza tutto il Paese.

Insieme al bilancio è stato dato il via libera ad una manovra fiscale complessa e completa. Agendo sui vari regolamenti Imu, Canone unico patrimoniale e imposta di soggiorno, sarà possibile promuovere tariffe puntuali per cittadini, imprese e commercianti, sempre prevedendo ulteriori agevolazioni che tengono conto della situazione economica e sociale attuale.

“Con la chiusura del bilancio previsionale 2022-2024 siamo riusciti ad assorbire il colpo dovuto alle difficoltà contingenti al periodo storico non certo facile che stiamo vivendo, raggiungendo l’obiettivo, e di questo ne siamo fieri, di non gravare sulle tasche dei contribuenti – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al bilancio, Simona Rusconi –. Tutto questo è stato fatto in tempi record, con l’approvazione del bilancio a stretto giro dall’insediamento della nuova Giunta, ma anche della macro-organizzazione del Comune, che ha visto un rinnovo senza precedenti della struttura dell’Ente con numerosi benefici futuri in termini di efficacia e soprattutto di risparmio di tempi, costi ed energie. Elementi sicuramente cruciali per il territorio, grazie anche all’investimento di 850mila euro nel personale destinato alla progettualità Pnrr, per portare milioni di finanziamenti sul territorio“.

Il bilancio approvato oggi risente di due fattori trasversali a livello nazionale. Il primo è l’aumento dei costi per l’anno 2022 legati all’energia elettrica (+690mila euro) e al riscaldamento (+230mila euro), per un incremento, inizialmente stimato in entrambi i casi, di circa il 26%. Si tratta di cifre in linea con la media nazionale, con maggiorazioni che variano tra il 25% e il 30%.

Un ulteriore aggravio è rappresentato dalla riduzione significativa degli aiuti che lo Stato ha previsto durante l’emergenza covid: con l’imminente uscita dalla pandemia, a fronte dei 2.367.000 milioni trasferiti dal Governo l’anno scorso, oggi i fondi previsti sono calati drasticamente fino a raggiungere quota 264mila euro. Diminuiscono anche i meccanismi compensativi, ovvero le esenzioni previste dallo Stato, come ad esempio l’esenzione Imu per le attività turistiche, ma anche l’abbattimento Tari.

Il Comune è riuscito a far quadrare i conti grazie alla previsione di maggiori entrate soprattutto per quanto riguarda il gettito Imu (+750mila euro), l’ampliamento della platea dei soggetti sottoposti al pagamento dell’imposta di soggiorno, che quest’anno è estesa alle locazioni turistiche e quindi agli affitti brevi, così come avviene nei Comuni limitrofi. È previsto, inoltre, 1 milione di euro aggiuntivo sull’addizionale comunale all’Irpef.

Un’entrata sostanziale riguarda la lotta all’evasione fiscale: grazie al potenziamento dei controlli è stato possibile prevedere il recupero di circa 500mila euro in più rispetto al 2021. Lo scopo dell’amministrazione è quello di investire sempre di più nella tecnologia in grado di garantire ai cittadini un’anagrafica unica e un software di verifica dell’evasione sempre più efficace.

“Un ultimo elemento che è emerso dal Consiglio odierno è la segnalazione della Corte dei Conti che ha rilevato delle criticità per quanto riguarda i rendiconti del Comune di Grosseto rispetto alle annualità 2017, 2018, 2019. Le irregolarità riguardano la presenza di disavanzo (rideterminato in 13.359.805 euro al 31 dicembre 2017, pari a 12.493.730 euro al 31 dicembre 2018 e rideterminato in 13.058.765 euro al 31 dicembre 2019), la non corretta definizione delle componenti del risultato di amministrazione degli esercizi 2017-2019 e infine la non corretta ed integrale contabilizzazione dei flussi di cassa relativi alle entrate per quanto riguarda i proventi dalle sanzioni del Codice della strada – concludono sindaco e assessore -. Si tratta di rilievi non di certo inusuali per gli Enti locali, che sarà nostra premura gestire e risolvere con estrema attenzione e il massimo impegno”.

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